Mancini: “Difesa Inter OK, Jovetic-Icardi? Ora sì! Il modulo…” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1SBLeun Andrea Turano

Mancini

Roberto Mancini – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Sabato sprint” su Rai 2 -, commenta soddisfatto la vittoria dell’Inter contro l’Udinese. Felicità in particolare per le punte: Jovetic ed Eder per i gol, Icardi per la prestazione

SOFFERENZA FINALE, VITTORIA MERITATA – Dopo il passo falso di Genova, Roberto Mancini può tornare a sorridere: «Noi siamo partiti bene, l’Udinese ha fatto un gran gol: a volte ci sono anche gli avversari eh! Applaudiamo Thereau per il gesto tecnico straordinario. Potevamo pareggiare subito e chiuderla grazie a tante occasioni, purtroppo non chiudiamo le partite come successo a Genova. Potevamo subire il 2-2 e poi abbiamo fatto il 3-1: è il nostro tallone d’Achille, dobbiamo migliorar e lo stiamo facendo».

ATTACCO FUNZIONANTE – «Adesso la coppia formata da Jovetic e Icardi funziona, dopo tanto tempo (ride, ndr). Ci vuole tempo a volte, sono contento per la doppietta di Jovetic, se la meritava. Contento anche per Eder, che si è sbloccato. Icardi ha fatto la miglior partita nelle ultime settimane, nonostante non abbia segnato. Deve ancora migliorare molto perché è giovane, sta lavorando molto e sta crescendo bene. Ha fatto un’ottima partita mettendosi a disposizione della squadra: il suo lavoro è far gol, ma quelli li farà sempre. Se migliora ancora diventerà un grandissimo centravanti. Problemi in difesa? Siamo la terza difesa del campionato, quindi dobbiamo migliorare la fase offensiva per fare più gol».

MERCATO, SOCIETA’ E TERZO POSTO – «Io faccio l’allenatore, per me è importante che compriamo giocatori buoni, che ci facciano fare il salto di qualità, aiutino gli altri e riportino l’Inter a vincere: senza vincere non si sta tanto bene. Questo è il nostro pensiero. Siamo tranquilli con Thohir, con Moratti e con tutti. Sicuramente ci servono giocatori di personalità e qualità, la squadra ne ha bisogno: dobbiamo valutare le situazioni, ma non saprei dire ora i ruoli precisi. L’allenatore è sempre responsabile quando non si ottiene un risultato: ci sono ancora tre partite, non si sa mai nella vita come sarà…».

MODULO E RIBALTONE – «Ci siamo messi con il 4-1-4-1 nell’ultimo quarto d’ora, prima avevamo Brozovic tra le linee per mettere in difficoltà l’Udinese. Prima partita ribaltata? Abbiamo reagito sempre, ma non siamo mai riusciti a ribaltare: finalmente ci siamo riusciti, è stata una casualità (ride, ndr). Sono soddisfatto. Ora penso alla Roma? Non so se la guarderò lunedì (ride, ndr)».

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