Mancini: “L’Inter deve lottare per vincere il campionato” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1NfOs7M Riccardo Spignesi

Mancini

Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa dopo la sconfitta contro la Lazio. Visibilmente insoddisfatto per il rendimento generale della squadra ha fatto capire senza troppi giri di parole che per l’Inter il terzo posto non può essere l’obiettivo massimo e che dall’anno prossimo i nerazzurri dovranno tornare ai vertici.

LACUNE EVIDENTI«Non è mancata l’organizzazione, è mancato l’atteggiamento giusto che la squadra doveva avere in una partita del genere, dove non sarebbe contata niente ai fini della qualificazione in Champions, perché la Roma probabilmente vincerà, però noi dovevamo cercare di vincere per avere ancora una minima speranza su eventuali errori della Roma. Invece abbiamo avuto un atteggiamento completamente sbagliato e abbiamo meritato di perdere per l’atteggiamento avuto nel primo tempo, perché poi nel secondo abbiamo avuto occasioni e potevamo fare gol ma noi abbiamo questo problema del gol, quindi alla fine abbiamo meritato di perdere. Le idee sono molto chiare, le ho sempre avute chiare, non è che una partita inganna, un allenatore le idee dopo undici mesi le ha chiare su tutti i giocatori. Su questo devo dire che loro sono stati perfetti su tutto, negli allenamenti, il paradosso è che noi siamo andati bene per venti giornate e abbiamo illuso, invece siamo una squadra con delle lacune sulle quali dobbiamo lavorare, però a parte stasera, dove sono veramente arrabbiato per l’atteggiamento del primo tempo, per il resto non lo sono perché abbiamo fatto un buon campionato».

AMBIZIONI«Io sono l’allenatore quindi quando purtroppo le cose non vanno bene sono il responsabile, io purtroppo sono molto esigente prima di tutto con me stesso, quando le cose non vanno bene penso sia giusto che mi prenda tutte le colpe, però allo stesso tempo voglio vincere e faccio fatica a non vincere quindi i giocatori devono capire questo. Ripeto, quest’anno abbiamo costruito una buona base come squadra, il prossimo anno gli errori che noi facciamo, come abbiamo fatto stasera sul rigore e sulla prima ammonizione di Jeison Murillo, le sei-sette occasioni che abbiamo avuto nel corso del secondo tempo dove abbiamo sbagliato l’ultimo passaggio non devono accadere, perché sennò è difficile poi vincere. Quando siamo partiti pensavamo che comunque Juventus, Napoli, Roma e Fiorentina fossero davanti, pensavamo di essere come il Milan in quella zona lì, però poi per come siamo partiti venti giornate avevamo l’occasione e la possibilità di arrivare terzi o secondi, abbiamo buttato via tanti punti perché abbiamo questo problema enorme che facciamo fatica a fare gol, abbiamo fatto venti-venticinque gol meno di chi sta avanti e della Fiorentina, quindi dobbiamo migliorare questa situazione dei gol e poi per il resto io sono abbastanza contento, poi chiaro bisogna sperare di fare di più e vincere, però stiamo costruendo una squadra e a volte magari per arrivare terzi e farsi ingannare da certe situazioni meglio arrivare più dietro e capire quali sono i problemi per fare una squadra molto forte, perché poi l’obiettivo è quello. L’Inter non deve lottare per il terzo posto, l’Inter deve lottare per vincere il campionato e deve costruire una squadra forte, per questo bisogna lavorare. Nel calcio è una questione di tecnica, la personalità è chiaro che ci vuole ma uno che gioca in una grande squadra deve averla, nel calcio conta la qualità, se uno ha i piedi buoni non può sbagliare sempre, non mettere in porta un compagno, non fare un dribbling o un gol, quello può capitare perché un giocatore non può essere perfetto però la qualità conta. Lucas Biglia costa troppo, è molto bravo».

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