Zamorano: “Inter grazie a Moratti! Ronie grande e quel rigore…” Ivan Zamorano – ex idolo nerazzurro – si racconta in una lunga intervista ai microfoni di “Panorama”. Il cileno parla del suo approdo all’Inter, del rapporto con Massimo Moratti e del suo legame con Ronaldo. Di seguito le parole di Bam Bam PASSIONE E MORATTI – «La passione e il temperamento sono sempre state nelle mie vene. Nessuno ha mai lasciato lo stadio pensando ‘Ah, se Ivan avesse rincorso quel pallone’, perché li rincorrevo tutti. Mi sentivo in dovere di restituire l’affetto ricevuto. Il calcio mi ha reso non solo un grande sportivo, ma soprattutto una persona migliore. Come mai ho preferito l’Inter al Bayern Monaco? A convincermi fu lo spessore di Massimo Moratti. Non si rivolse solo al calciatore, ma anche all’uomo. Non puoi arrivare all’Inter e non conoscere la storia di chi ha vestito questa maglia. Quando arrivai, sapevo tutto di Helenio Herrera, Mazzola, Suarez, Facchetti, Altobelli». RONALDO E SCUDETTO ’98 – «Compagni preferiti? Non avevo preferenze, certo il più grande è stato Ronaldo. Commovente il mio bacio in quella finale di Coppa Italia in cui si infortunò dopo pochi minuti? Commovente è stato essere vicino a Ronaldo in quelle settimane, vedere la sua volontà di rientrare più forte di prima. Poche vittorie? Certo c’è il rammarico per quello scudetto sfumato per il rigore negato a Ronaldo contro la Juventus. È stato un dispiacere, potevamo vincere quel titolo, anche per quello che poi si è saputo… La maglia numero 9? Ne parlai con Moratti e Mazzola e concordammo per darla a Ronie, in un momento delicato per lui. Per me il 9 è stato sempre un numero importante, era la maglia di mio padre Luis. Così decisi di prendere la 18, mettendoci un + in mezzo, per ricordare a tutti che ero sempre un 9. Alla fine questa scelta mi ha dato più popolarità di quella che avrei avuto tenendo il mio numero». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/270Ff9X