Garlando: “Inter, ecco come passare dal ‘Ciulismo’ al Cholismo” Luigi Garlando, giornalista della “Gazzetta dello Sport”, tramite un editoriale per l’inserto speciale settimanale “Sport Week” ha analizzato la situazione attuale dell’Inter, una squadra senz’anima che ha bisogno di passare dal cosiddetto ‘Ciulismo’ al Cholismo, ovvero il modo di giocare e di stare in campo tipico delle squadre di Simeone PASSAGGIO OBBLIGATO – “Domenica scorsa, al termine di Lazio-Inter, Roberto Mancini era furibondo e ha spiegato perché: «L’approccio alla partita dei miei giocatori è stato pietoso». In quel momento gli è apparso chiaro, limpido, in modo definitivo, il percorso di lavoro che lo attende per portare la sua squadra all’altezza dei migliori. È una salita impervia, una trasformazione che va oltre i limiti tecnici e tattici, ma senza la quale è impossibile vincere è il passaggio dal Ciulismo al Cholismo“. APPROCCIO PIETOSO – “Come ha potuto l’Inter permettersi un approccio pietoso all’Olimpico? Doveva sbranarla quella partita, per blindare il quarto posto, per tenere viva la fiammella del terzo, per alimentare l’abitudine alla vittoria in vista della prossima stagione. Anche solo per orgoglio e per risarcimento delle figuracce stagionali. Ancora una volta la squadra non ha messo a fuoco la situazione, ha giocato in distonia con l’urgenza del momento. Non capisce”. NO AGLI SLAVI, SÌ AGLI ARGENTINI – “Ciula è vocabolo lombardo che qualifica una persona un filo lenta a cogliere le cose, non rapidissima nelle intuizioni. Ecco, in questo senso Mancini ha capito cosa lo aspetta, al di là della ricerca di un playmaker di qualità: traghettare eticamente l’Inter dal “ciulismo” al “cholismo”; dagli artisti intermittenti ai campioni di personalità. Come si fa? Magari rimpiazzando qualche lunatico violino slavo con qualche solido percussionista argentino“. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1XdCi1p