Inter-Empoli: Mancini ormai ha scelto, bocciati illustri! Chi va? L’Inter conclude la sua stagione casalinga con un’importante vittoria contro l’Empoli, che sancisce così la matematica qualificazione alla prossima edizione dell’Europa League. Inter a due facce: ottimo primo tempo, pessima ripresa. Le scelte di Mancini sono sembrate abbastanza nette, in estate gli epurati potrebbero essere più del previsto LA FORMAZIONE – Ecco l’undici di partenza scelto da Roberto Mancini per affrontare l’Empoli: IL MODULO – La stagione casalinga si chiude con l’ormai consueto 4-2-3-1, che è l’assetto tattico scelto da Mancini per affrontare il finale di campionato. Confermato il blocco titolare a eccezione dello squalificato Murillo – sostituito da Juan Jesus -, in campo va anche Melo davanti alla difesa a causa delle condizioni non ottimali di Medel. Per il resto, Mancini si affida nuovamente a Brozovic “finto esterno” largo a destra sulla trequarti: ciò significa che la squadra è piuttosto equilibrata e non votata del tutto all’attacco. PRIMO TEMPO – Ancora una volta Mancini “obbliga” Kondogbia a iniziare sul centro-destra, così Melo inizia alla sua sinistra: la vena solo mancina del francese dev’essere limitata, Mancini ci prova con le “cattive”. La prima grande azione della partita viene costruita da Perisic, che mette D’Ambrosio in porta: l’ultimo passaggio è intercettato. Dettaglio interessante: Kondogbia gioca più basso rispetto a Melo ed è proprio lui a iniziare l’azione. Funziona l’asse destro D’Ambrosio-Brozovic, in entrambe le fasi di gioco. Al 12′ altra sgroppata vincente di Perisic, che in contropiede fa il vuoto sulla sinistra e serve Icardi, freddissimo nel battere a rete di prima intenzione: 1-0. Perisic è la spina nel fianco dell’Empoli: i compagni lo servono subito per avere superiorità numerica. Dopo 15′ Mancini inverte mediani e ali, come di consueto: Melo-Perisic a destra, Kondogbia-Brozovic a sinistra. L’arretramento di Melo provoca dei problemi nella costruzione del gioco da dietro, come dimostrato dalla pericolosa palla persa al 25′ sul pressing di Saponara. Nonostante ciò, i mediani rimangono al loro posto, mentre i croati vengono nuovamente invertiti sulle corsie laterali perché entrambi nulli per oltre 10′. Al 37′ Pucciarelli pareggia sfruttando la dormita di Juan Jesus, che si fa anticipare in area di rigore dopo un azione iniziata da una palla persa da Jovetic a metà campo. Sembra l’ennesima partita da Inter, che gioca bene e non concretizza tutto, per poi subire gol alla prima vera occasione subita, ma al 40′ arriva subito il pareggio dell’Inter, brava con Icardi a sfruttare un retropassaggio errato dell’Empoli: Jovetic va al tiro, Perisic è lesto a segnare sulla respinta del portiere. Un minuto dopo azione pazzesca di Icardi in contropiede, ma alza di troppo la mira. Il primo tempo termina con il risultato di 2-1: tutto sommato un ottima Inter, propositiva e veloce, anche se disattenta nell’azione del pareggio empolese. SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’Inter scende in campo con lo stesso undici della prima frazione ed è sempre pericolosa a sinistra sull’asse Nagatomo-Perisic, anche grazie al movimento di Jovetic, che oscilla su tutta la trequarti e permette raddoppi e triangolazioni. Al 63′ primo cambio per l’Inter: fuori Jovetic, dentro Eder. Non cambia nulla perché l’oriundo italo-brasiliano si piazza alle spalle di Icardi, che dà al forfait al primo allungo e chiede il cambio. Al 66′ secondo cambio per Mancini: fuori Icardi, dentro Biabiany. Il francese va sulla destra, così Brozovic si sposta al centro sempre sulla trequarti ed Eder si trasforma subito in prima punta. Partita addormentata, l’Inter non riesce a cambiare marcia e sembra accontentarsi del 2-1, mentre l’Empoli continua a difendere e cercare il contropiede senza fortune. Pochissime emozioni, praticamente zero: si segnalano solo i gialli ai diffidati Handanovic e Perisic, che salteranno l’ultima contro il Sassuolo. Al 93′ terzo e ultimo cambio per l’Inter: fuori Perisic, dentro Medel. Non c’è neanche il tempo di dare un nuovo assetto difensivo alla squadra, che sarebbe quello del 3-4-2-1 (come da immagine sotto allegata, ndr). Sofferenza clamorosa nel finale, ma l’Inter riesce a portare a casa il risultato. La partita termina 2-1: tre punti che significano Europa League, finalmente. IL PROTAGONISTA – L’Inter di Mancini che riparte dal 4-2-3-1 ha un’anima vincente che, quando si assenta, non permette agli altri dieci compagni di emergere in positivo. Anche contro l’Empoli è arrivata la conferma, ricorrente ormai da qualche mese, dell’uomo in più dell’Inter: Ivan Perisic. Il croato ha iniziato a fare la differenza quando Mancini lo ha finalmente piazzato fisso a sinistra ed è qui che fa le migliori cose: corre, corre, corre, crossa, segna e fa segnare. Anche oggi è stato così e si spera possa essere un punto di partenza per la prossima stagione, visto che nei primi mesi è mancato. Diamante mancino. IL COMMENTO – Per molti è stata la solita Inter: brutta e vincente, tra l’altro ancora di misura e soffrendo. Tutto vero fino a un certo punto, perché in realtà l’Inter ha giocato bene nella prima frazione e non ha proprio messo piede in campo nella seconda. Servivano solo i tre punti, quindi va bene così. Le scelte di Mancini fanno capire tante cose: ha scelto i suoi uomini di fiducia, tutti. La presenza di Nagatomo a sinistra sa di bocciatura definitiva per Telles, quella di Jovetic in coppia con Icardi – considerando anche Brozovic fuori ruolo – è un campanello di allarme per Eder, che entra solo nella ripresa e neanche brilla. Non c’è da allarmarsi per la titolarità di Melo preferito a Medel: il cileno non era al 100%. Se l’Inter dell’anno prossimo ripartirà da una base, come sta ripetendo da qualche settimana Mancini, sicuramente quella base prevederà i giocatori utilizzati sempre nell’ultimo periodo – calciomercato permettendo -, mentre altri saranno destinati alla partenza. Considerando che perfino Jovetic è a rischio, la situazione di Eder diventa piuttosto drammatica: sarà Eder il primo grande escluso dalla nuova Inter? A Modena contro il Sassuolo inizieremo a capire qualcosa in più: mancherà Icardi, chissà a chi Mancini darà l’occasione di mostrare il proprio talento. Manaj scalpita, occhio… Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1SV7Uaq

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