Nel corso di un’intervista concessa a “Il Messaggero” per parlare di Francesco Totti il tecnico dell’Inter Roberto Mancini ha sottolineato l’importanza all’interno della squadra di un vero “numero 10” che possa costruire l’azione, mandare in gol il centravanti e addirittura fare anche da finalizzatore.
GIOCATORE INSOSTITUIBILE – Stevan Jovetic e Adem Ljajic hanno ricoperto questo ruolo nell’ultima stagione ma entrambi i giocatori dovrebbero salutare con Ever Banega destinato a raccogliere questa eredità. L’argentino infatti a Siviglia sembra aver finalmente trovato quella continuità di rendimento tanto attesa dopo la decisione di Unai Emery di avanzarlo, facendo così passare dal ruolo di regista a quello di trequartista nel 4-2-3-1: «Perché il numero 10 è il giocatore con più qualità e tecnica, in grado di trascinare il tifoso. E’ colui che costruisce l’azione, talvolta la finalizza o che mette in porta l’attaccante. Quello che ha i piedi migliori degli altri. Come si evolverà il ruolo? Non credo ci sarà, rimarrà sempre il numero 10. Magari in alcuni momenti si potrà giocare con la mezzapunta classica, come Totti, a volte il numero 10 farà invece la seconda punta come spesso avviene nelle squadre alla ricerca di maggiore equilibrio. Però è chiaro che se la squadra dispone di un grande giocatore, di un numero 10, oltre ad avere due grandi attaccanti, credo abbia già una straordinaria base di partenza. Basta vedere il Barcellona con Neymar, Suarez e Messi, che può essere un numero 10: con giocatori di questa qualità e di classe si parte sempre dall’1-0».
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