JZ4ever, 2 anni dopo: l’Inter(ismo) non tramonta. Vero Thohir? Il 10 maggio di due anni fa Javier Zanetti chiudeva la sua carriera e salutava tra gli applausi di un San Siro colmo di gratitudine e amore per il suo eterno capitano. L’argentino – nel suo discorso di ringraziamento – promette: insegnerò l’Inter alle nuove generazioni. A che punto si trova la missione del vicepresidente nerazzurro? JZ4EVER – Sono passati ormai due anni da quel 10 maggio in cui Javier Zanetti saluta un San Siro colmo di emozione e gratitudine. Il capitano di mille battaglie appende le scarpette al chiodo, ma non abbandona la sua Inter e afferma: «Ai ragazzi che metteranno la maglia dell’Inter dirò di onorarla, di difenderla come ho avuto il privilegio di fare io. Giocare nell’Inter e difendere questa maglia in ogni parte del mondo non ha prezzo». Diventa vicepresidente della società nerazzurra e il suo storico numero 4 viene ritirato: l’epilogo che tutti speravano. Ancora oggi l’argentino rappresenta il maggior simbolo di “interismo”: la nuova campagna abbonamenti, per fare un esempio su tutti, si chiama “Interista Dentro” e vede proprio Zanetti protagonista principale. Lo stesso Erick Thohir, nel rivolgersi alla squadra, traccia il profilo dell’interista perfetto: attaccamento alla maglia, voglia di lottare e costanza. Praticamente Javier Zanetti. Un caso? Non proprio. MISSIONE ANCORA DA COMPIERE – Dunque il capitano (concedetemi il privilegio di chiamarlo ancora così) si è imposto un nuovo obiettivo da portare a termine: insegnare alle nuove generazioni di interisti il peso e l’importanza della maglia nerazzurra. A che punto siamo con la missione? Si direbbe ancora in alto mare. Il messaggio chiaro e preciso del Presidente nerazzurro la dice lunga: rimane solo chi dimostra di essere da Inter. Evidentemente pochi lo hanno dimostrato: da Samir Handanovic che alle domande sul futuro risponde citando la Champions League, a Stevan Jovetic che si lamenta delle troppe panchine, per finire a Ivan Perisic che non ha di certo disdegnato gli apprezzamenti del Chelsea. Uno dei pochi che continua a sottolineare il suo attaccamento ai colori è l’attuale capitano dell’Inter – Mauro Icardi -, che non si sa perché non viene mai preso sul serio. E se fosse davvero l’unico a credere in un futuro nerazzurro? Il tempo ce lo saprà dire, situazione economica permettendo. È arduo il compito di insegnare l’Inter (e l’interismo), ma di certo Zanetti non è uno che si arrende al primo ostacolo e la sua storia sportiva lo dimostra. Nessuno più di lui può portare a termine la missione. In bocca al lupo, capitano! Fonte foto: Inter.it Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/278V3HK

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