Berni, is it time to Inter? Arriva l’occasione, ci sono due insidie La stagione dell’Inter si avvia verso la conclusione: sabato 14 maggio a partire dalle ore 20.45 i nerazzurri saranno di scena al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia per affrontare i padroni di casa del Sassuolo nella 38a e ultima giornata del Campionato Italiano di Serie A 2015/16. Handanovic è squalificato, chi piazzerà in porta Mancini? Tre i candidati, tra cui Berni che sogna lo storico evento: ripercorriamo la sua (lunga e curiosa) storia nerazzurra DALL’INTER ALL’INTER, ETERNA RISERVA – Di lui si sa poco e niente, trattandosi di un personaggio addirittura più silenzioso di Paolo Orlandoni, eppure nello spogliatoio dell’Inter – a giudicare da ciò che avviene prima, durante e dopo gli allenamenti – il suo peso lo ha. Stiamo parlando di Tommaso Berni, terzo portiere nerazzurro ancora mai sceso in campo dopo il suo ritorno a casa nell’estate 2014. Nato a Firenze nel 1983 e cresciuto nelle giovanili della Fiorentina, Berni si trasferisce all’Inter, dove ricopre il ruolo di portiere dagli Allievi fino alla Primavera insieme all’amico, collega e coetaneo Alex Cordaz, che proprio in questa stagione ha conquistato la Serie A da protagonista vestendo la maglia del Crotone. Finita l’esperienza all’Inter, Berni vola in Inghilterra per crescere, ma al Wimbledon non trova spazio e fa ritorno in Italia: è la Ternana a dargli fiducia, partendo da dodicesimo e conquistando la maglia da numero uno per due stagioni consecutive in Serie B. Dettaglio curioso: è la stagione 2005/06, Berni ha appena 23 anni e gioca la sua seconda e ultima stagione completa da titolare. Poi arriva la chiamata della Lazio in A per ricoprire il ruolo di riserva, altra curiosità: prende il posto di Samir Handanovic, destinato a una stagione da protagonista in B con la maglia del Rimini. E ancora: chiuso in biancoceleste anche da Juan Pablo Carrizo, a gennaio scende in B per giocare titolare con la maglia della Salernitana, poi ancora Lazio da comprimario fino al 2011, anno della seconda esperienza estera, questa volta tra le file dei portoghesi dello Sporting Braga, dove colleziona cinque presenze. Torna in Italia per la stagione 2012/13, dove giocherà la sua ultima partita ufficiale in carriera (fino a questo momento): il 28 ottobre 2012 la sua Sampdoria perde 1-0 in casa contro il Cagliari e sarà la terza e ultima apparizione stagionale per Berni. Un’altra chicca della sua carriera: la settimana successiva si gioca Inter-Sampdoria, in cui Berni riesce a farsi espellere per proteste… dalla panchina, in occasione del 3-1 nerazzurro. Chicca su chicca: la partita poi finirà 3-2 per l’Inter, ma va segnalato al 94′ il gol di Eder, che in quell’occasione panchinava Mauro Icardi… e nel turno successivo l’Inter avrebbe poi espugnato lo “Juventus Stadium” per la prima volta nella storia. Tornando a Berni, un anno da terzo portiere al Torino, poi – come già detto – il ritorno all’Inter nell’estate 2014, facendo il percorso inverso di Luca Castellazzi, finito a fare il terzo in maglia granata: torna a casa a parametro zero, zero come le presenze collezionate finora. L’OCCASIONE FA L’UOMO BERNI – In realtà, Berni con la maglia dell’Inter qualche presenza l’ha fatta, ma solo a livello amichevole. Non vogliamo infierire, quindi eviteremo di raccontare delle perle (leggi papere, ndr) messe in mostra nei ritiri dell’Inter in Trentino… anche se è impossibile dimenticare quella realizzata nel 6-1 finale contro il Trentino Team due settimane dopo il suo ritorno in maglia nerazzurra. Il “difetto” di Berni, se così si può definire, è il prendere tutto alla leggera: è tornato all’Inter per svolgere il ruolo di terzo portiere, ma l’impressione che dà è quella di un giocatore che metterebbe la firma per non scendere mai in campo, continuando a divertirsi a fare il bomber – numerosi i suoi gol e le sue giocate, soprattutto in rovesciata, durante le partitelle in allenamento – e il personaggio tra Appiano Gentile e la panchina di Roberto Mancini. Eppure, eppure… corsi e ricorsi storici potrebbero fargli un “brutto” scherzo. Sabato sera contro il Sassuolo Handanovic sarà squalificato e Mancini dovrà per forza di cose utilizzare uno dei portieri di riserva a disposizione. Tra questi figura ovviamente Berni, anche se le minacce sono due e piuttosto valide. La logica vorrebbe in campo Carrizo, vice-Handanovic dichiarato e già sceso in campo in tre occasioni vincenti: contro il Palermo (3-1) in campionato e contro Cagliari (3-0) e Juventus (3-0, poi 5-6 dopo gli sfortunati calci di rigore) in Tim Cup. Le parole di Mancini prima di Inter-Empoli, però, lasciano qualche chance anche al giovanissimo Ionut Radu, portiere della Primavera vincitrice della Tim Cup di categoria e qualificatasi alle Final Eight come prima del proprio girone: il classe ’97 rumeno è sicuramente tra i più meritevoli e potrebbe ricevere come regalo la vetrina dell’ultima giornata di campionato, anche se considerando la delicatezza del ruolo e l’assenza di gran parte dei titolari (oltre al già citato Handanovic, anche l’altro squalificato Ivan Perisic e gli infortunati Joao Miranda, Gary Medel e Mauro Icardi, a cui si aggiungeranno altri giocatori “bocciati” per diversi motivi), si tratterebbe di un azzardo. L’idea Berni, invece, è da tenere in considerazione per due motivi: è l’unico in rosa a non essere mai sceso in campo e, giocandosi una partita senza alcun tipo di importanza per l’Inter, potrebbe essere premiato con la sua prima e ultima partita ufficiale con la maglia dell’Inter. Sì, perché Berni è in scadenza al 30 giugno 2016 e potrebbe lasciare l’Inter a fine stagione, anche se da non è da escludere un rinnovo last minute come la scorsa estate. Il sogno del terzo portiere nerazzurro potrebbe essere in dirittura d’arrivo: Berni, is it time to Inter? Con buona pace del Sassuolo e del Milan, ancora in lotta per la sesta e ultima piazza europea, ma qui si può fare la storia… Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1TEmdfr

http://ift.tt/1US28HU http://ift.tt/1YllLXN Inter Club C’è solo l’Inter Pavia