Biasin: “Icardi e Handanovic hanno scelto, ora tocca all’Inter” Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso nerazzurro -, nel suo consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web” sceglie di commentare e analizzare tre protagonisti della stagione dell’Inter che in estate, per diversi motivi, potrebbero andar via: il capitano Icardi, il portiere Handanovic e il tecnico Mancini LEADER ICARDI, PALLA ALL’INTER – Il primo pensiero di Fabrizio Biasin è per il capitano dell’Inter, criticato troppo spesso e ingiustamente: “Mauro Icardi è fiero di quello che fa. Anche oltre le critiche. Attaccato a un desiderio di normalità che non avrà mai. Replica ai media argentini e a quelli che lo trattano come se fosse un cretino legato unicamente alle apparenze. Si difende e chiede aiuto proprio a noi: «In Italia mi valutano per i gol, in Italia sto bene». Fa capire una volta di più che non ha nessuna intenzione di mollare la fascia da capitano dell’Inter. Solo la società lo può mandare via, ma lo farà unicamente in presenza di offerte senza senso che, per definizione, giungono assai raramente”. HANDANOVIC, LA PORTA E’ LA’ – “Samir Handanovic parla di Champions, di: «Non so cosa può succedere». Fa intendere di avere dei dubbi. Lo fece anche l’anno scorso e alla fine si rivelò una (legittima) questione legata al ritocco dell’ingaggio. Questa volta no, è davvero desideroso di provare il brivido Champions e a fine stagione chiederà di essere ceduto. Perché, sia chiaro, il dato di fatto è che al momento richieste al club non ne sono arrivate”. ERRORE MANCINI, MA BASTA – “Roberto Mancini va in conferenza e si assegna un voto basso, parla di un’Inter che deve sempre puntare al massimo, dice: «L’anno prossimo faremo…». Per tutta risposta i giornali certificano che sarebbe ‘pronto a lasciare’. E allora diciamolo: ha sbagliato nel momento cruciale della stagione, ha avuto problemi con qualche componente della rosa, ha conquistato un discreto quarto posto che diventa mediocre nel momento in cui ci si ricorda del suo ingaggio e dei proclami di inizio anno, ma non per questo deve essere trattato come un fesso. Se poi vogliamo dire che il suo continuo appello alle masse («Mi servono giocatori più forti e tecnici!») in assenza di risorse sia diventato un po’ stucchevole, beh, effettivamente è così”. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1sbiQHa

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