Ionut Radu questa sera è stato ospite di “Inter Channel” in occasione del format Inter Nos. Il portiere della Primavera si sofferma sulla vittoria della Coppa Italia a San Siro, poi anche sul suo stile di gioco e sui rigori. Di seguito le sue dichiarazioni
COPPA ITALIA – Coppa Italia a San Siro? Emozione indescrivibile. Veramente indescrivibile. Italiano? Non è stato difficile perché è simile al rumeno. In quasi tre anni l’ho imparato, stando con i ragazzi che parlavano solo italiano. I sacrifici si devono fare se vuoi arrivare in alto, ma non è stato facile.
PORTIERI E RIGORE – Modello di portiere? Mi piace molto De Gea. Seguo molto del suo stile, perché è uno dei migliori. C’è molto da imparare guardandolo. Squadra per cui facevo il tifo? Steaua Bucarest e Dinamo. Rigori? C’è un po’ di istinto ma devi studiare un po’ l’avversario che calcia. I consigli dell’allenatore ti aiutano tanto.
RUOLO E CURIOSITA’ – Piatto tipico romeno? La verza con maiale ad involtino. Rito particolare? Nessuno in particolare. Faccio solo il segno della croce. Ruolo? Prima ero un bomber. Sono nato attaccante, poi non avevo voglia di correre e poi sono rimasto in porta.
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