Biasin: “Mancini resta all’Inter, il suo lavoro non è da buttare” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1YwOcC6 Riccardo Spignesi

Fabrizio Biasin

Nel suo editoriale per “TuttoMercatoWeb” il giornalista Fabrizio Biasin ha parlato in maniera positiva di Roberto Mancini e della sua seconda esperienza all’Inter. Nonostante alcuni passaggi a vuoto il rendimento del tecnico è da lui giudicato accettabile e sarebbe sbagliato voler cambiare allenatore.

INTERPRETAZIONE – “Roberto Mancini ha parlato, una volta ancora. È stato assai chiaro: «Resto all’Inter al 100%» ed «Éver Banega ci farà molto comodo» e «Se chiama la Nazionale è difficile dire no». Insomma, di tutto un po’. Gli sfoghi alternati alle schiarite dell’ultima settimana, fanno intuire che il tecnico abbia inghiottito di malavoglia le critiche espresse dall’opinione pubblica, ma che in qualche modo alla fine le abbia digerite. Mancini sa di aver perso il diritto a dire e fare quel che gli pare conferito dai successi del passato e ora è chiamato a dimostrare. Per intenderci: di fronte alla pressione psicologica ci sono quelli che mollano e quelli che rilanciano. Poi ci sono i Mancini, ovvero quelli che rilanciano ma pretendono e ti dicono ‘per stare al passo della Juventus servono giocatori forti’. Dice la verità, il Mancio, ma non si rende conto che a volte verità fa rima con ovvietà: ‘se mi regalano la Ferrari vado più veloce che con la Punto’, ‘se me ne prendono tre forti diventiamo più competitivi’, ‘se mia nonna aveva le ruote era una dumbaghi’. Tutto vero, tutto troppo comodo.

PROSEGUIMENTO – “Mancini resterà giustamente alla guida dell’Inter perché il suo lavoro non è affatto da buttare e perché solo con la continuità si ottengono i risultati, ma quanto a comunicazione al momento dovrebbe prendere esempio da un ragazzo un po’ tamarro e assai bistrattato che di fronte alle telecamere non ha 3243 versioni, ma solo una: ‘Sono il capitano dell’Inter e questa è la mia casa’. Per ultimo dovrebbe ragionare non su come la società lo può accontentare sul mercato per diminuire il gap con le più forti, semmai su come può fare lui per far rendere di più i suoi ragazzi. Il pressing di Mancini a Erick Thohir sembra in effetti senza senso se si pensa che comunque il patron si è sempre dimostrato disponibile e per nulla parco di ‘faremo, compreremo, accontenteremo il tecnico’. E infatti Banega arriverà e Caner Erkin pure, oltre a loro arriverà anche una punta «duttile che ha giocato quest’anno in Serie A» (cit.), per il resto dipenderà dalle imprevedibili offerte che potrebbero arrivare per questo o quel nerazzurro: dovessero uscire giocatori ne arriveranno altri, viceversa il tecnico dovrà accontentarsi, riuscendo a far rendere oltre le se capacità un gruppo non più nuovo e con un anno di lavoro alle spalle. In fondo è questo che si chiede a un bravo allenatore, no?”.

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