Medel idolo dei cileni? Sì, ma non sarebbe una novità… se solo si parlasse di calcio! Il numero 17 dell’Inter – come riportato dal portale cileno Tercera – non è stato riconosciuto all’ingresso del centro federale, scatenando l’ilarità generale. La settimana scorsa, invece, in aeroporto si è fatto riconoscere per altri motivi
CIAO ZIO, SONO GARY – Di ritorno a casa, Gary Medel si è reso protagonista di una curiosa vicenda mentre stava per dirigersi verso il centro federale di Juan Pinto Duran. La guardia non ha riconosciuto il calciatore cileno a causa dei vetri oscurati in dotazione della sua automobile, così Medel, abbassando il finestrino, si è rivolto allo stesso: “Ciao zio, sono Gary“. La vicenda ha fatto tendenza in Cile… in particolare su Twitter, tanto da scatenare l’hashtag con la citazione in lingua madre: #HolaTioSoyElGary. In Patria è diventato un idolo, ma questa volta non per motivi calcistici.
ISPEZIONE IN AEROPORTO – Mercoledì scorso, invece, Medel è stato protagonista di un altro episodio, questa volta in aeroporto. Il jolly cileno dell’Inter non ha acconsentito all’ispezione dei bagagli ed è stato accusato – oltre che di poca umiltà e maleducazione – di scorrettezza. Dopo essere passato per presuntuoso, Medel ha acconsentito al controllo giustificandosi per quanto avvenuto in precedenza: aveva paura di perdere qualche oggetto personale durante l’ispezione di rito. A fine serata, attraverso una telefonata, Medel si è scusato con l’ufficiale: scuse accettate, caso chiuso.
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