No, non si tratta di una domanda che mi sono mai posto. Né allora né oggi… fino a questo pomeriggio, quando una serie di notizie estere miste a quelle amarcord sulla Champions League mi hanno messo la pulce nell’orecchio: Inter, come sarebbe andata il 22 maggio 2010 con Mazzarri in panchina?
NOTIZIE E RICORDI – Troppe notizie tutte insieme possono deviare la mente di chiunque, figuriamoci la mia in un’inutile domenica senza campionato, la prima di una lunga serie in attesa della nuova stagione. Mesi a fare mercato, settimane a vedere partite amichevoli contro avversari più o meno credibili: questo è quello che ci spetta, intanto gli altri si muovono. Da un parte c’è José Mourinho che va al Manchester United e vuole tre undicesimi dell’Inter titolare oltre a Zlatan Ibrahimovic, che a quanto pare lo seguirà. Dall’altra c’è Walter Mazzarri che, sedutosi sulla panchina del Watford, chiede Juan Jesus come rinforzo difensivo. Per non parlare di Diego Simeone che, rimanendo all’Atletico Madrid, sembra fare il mercato di Roberto Mancini, puntando forte su Antonio Candreva in attesa di giocarsi la finale di Champions League a Milano. Già, la Champions League: oggi è il 22 maggio 2016, sono passati sei anni dal trionfo nerazzurro e da neanche ventiquattro ore Diego Milito, protagonista assoluto di quella serata, ha appeso gli scarpini (no, non Roberto, ndr) al chiodo. Da questo calderone spunta il quesito del giorno: Inter, come sarebbe andata il 22 maggio 2010 con Mazzarri in panchina al posto di Mourinho?
LA CORAZZATA MAZZARRI – L’Inter sconfisse il Bayern Monaco anche grazie alla disposizione tattica scelta da Mourinho, che si fidò ciecamente del 4-2-3-1. No, con Mazzarri non sarebbe mai esistito. La prima modifica sarebbe stata fatta in difesa, anche senza cambiare gli undici titolari: difesa a tre prima di tutto, poi si pensa agli altri sette giocatori di movimento. Che fosse 3-5-2, 3-5-1-1, 3-4-2-1 o 3-4-1-2 poco importa, la base sarebbe stata la medesima. Ipotizzabile, dunque, la seguente formazione: Julio Cesar tra i pali; difesa a tre con da destra verso sinistra Lucio, Walter Samuel e Cristian Chivu; a centrocampo Maicon largo a destra, Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso in mediana con Wesley Sneijder leggermente più avanzato e Samuel Eto’o relegato sulla fascia sinistra; in attacco Goran Pandev a sostegno del centravanti Milito. Un undici oggettivamente sempre forte, come lo era Milito, che sicuramente avrebbe segnato l’1-0 perché in serata di grazia a prescindere dal modulo. Poi nella ripresa tutti a difendere il risultato: dentro Ivan Cordoba, Marco Materazzi e McDonald Mariga al posto di Sneijder, Pandev e Milito. E’ il 70′, l’Inter è ancora in vantaggio, ma solo per 1-0 e sta soffrendo gli attacchi dei tedeschi. Inizia a piovere su Madrid. No, non so come sarebbe finita…
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