Giulio Donati ha parlato del periodo all’Inter ai microfoni di “Mai Dire Calcio”. Il terzino ripercorre l’esperienza nerazzurra, descrivendo i grandi campioni del Triplete; non mancano le parole sull’addio alla Beneamata. Di seguito le sue dichiarazioni
L’INTER DEL TRIPLETE – «Materazzi per me è stato importantissimo. Poi ovviamente tutti conosciamo Zanetti e non ha bisogno di essere presentato e poi per quanto riguarda calciatori di qualità nel mio ruolo dico il Maicon di quei tempi che era veramente un giocatore che lasciava a bocca aperta ogni partita. Mourinho invece prima di tutto era una grandissima persona ancor prima che un grande allenatore, e quindi questo i calciatori lo sentono e fa si che il giocatore dia ancor di più tutto se stesso per l’allenatore. E’ poi un grandissimo motivatore, infatti ha capacità di motivare una squadra che deve giocare ogni tre giorni, non è da tutti e lui riusciva in tutto questo ed ecco perché su tutti e tre i fronti sono riusciti ad arrivare fino in fondo e poi a vincere».
DONATI E IL PROGETTO INTER – «Il mio addio e quello di Caldirola? Nel nostro caso non c’è stato un progetto che ci vedesse partecipi nell’Inter di Mazzarri. Lui poi è andato nel Werder Brema che è anche una società storica, mentre per me è si prospettava una bellissima esperienza e la possibilità di giocare la Champions League e quindi ci è andata pure bene».
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