Zanetti: “Il problema dell’Inter? I nuovi arrivati…” Il vice presidente dell’Inter Javier Zanetti ha rilasciato una lunga intervista al “Giornale” in cui ha trattato diversi argomenti. L’ex capitano nerazzurro ha parlato del recente viaggio in Cina per promuovere Inter Academy, dei suoi progetti e della finale di Champions che si disputerà sabato a Milano, ricordando la vittoria del 2010 al Bernabeu CALCIO IN CINA – «Una passione indescrivibile, in Cina hanno tanta voglia di entrare nel calcio, all’aeroporto c’erano migliaia di bambini con la maglia dell’Inter che mi aspettavano. Ed erano le cinque del mattino. Mi hanno accolto come ambasciatore del calcio italiano e questo mi ha commosso e riempito di orgoglio. Ma senza rimpianti, ho fatto la mia carriera, oggi forse raccolgo quanto ho fatto di buono.» SAN SIRO – «Il 28 maggio a San Siro non giocano né Inter né Milan? Sarà ugualmente uno spettacolo e io non so cosa avrei dato per esserci. Io e Paolo Maldini porteremo in campo la Champions, la coppa, anche questo mi riempie di orgoglio, al fianco di un’altra leggenda del calcio. Sensazioni? Tutto il mondo guarderà San Siro, il mio stadio, un’occasione per iniziare a risalire, per le due squadre, per questa città meravigliosa. San Siro sarà prontissimo, Milano non fallisce certi appuntamenti. Sarà una finale di Champions league fantastica, Milano stupirà il mondo. E poi San Siro sarà ancora più bello. Avanti insieme, con il Milan.» CHAMPIONS 2010 – «Ogni volta che si avvicina la data di una finale di Champions league mi torna in mente la finale del 2010 al Bernabeu. Un insieme di facce, cose, tensioni, odori. Del resto come è possibile dimenticare un giorno come quello. Mourinho verrà alla nostra serata con Bocelli. Lui sapeva come tenere insieme un gruppo. Solo chi ha vissuto una finale di Champions può capire certe emozioni. Incancellabili, e poi l’abbiamo anche vinta. Io l’ho sollevata.» DIFFERENZE – «Differenze fra quell’Inter e quella attuale? L’attaccamento alla maglia, l’idea di giocare in un gruppo e non singolarmente.» I NUOVI – «Il problema dell’Inter attuale? I nuovi arrivati. Chi viene a giocare nell’Inter deve innanzitutto rispettare la maglia. Chi arriva ad Appiano deve recepirlo in modo chiaro, deve capirlo. Questo è il primo passo per entrare nella squadra e nel cuore dei tifosi, questo è il modo più semplice anzi l’unico per mostrare rispetto.» MERCATO – «Rivoluzione sul mercato? Non se ne parla. Un po’ per il fair play finanziario e poi anche perché esiste una base solida da cui partire. Del resto non possiamo permetterci il grande campione.» MANCINI – «Con Roberto non ci sono mai stati problemi, c’è un grande progetto di crescita e lui c’è dentro. Uscivano delle notizie ma noi siamo sempre rimasti sereni, la società non risponde, è una regola dell’Inter.» Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1WPw5Kp