Inter, non tutti i mali vengono per nuocere: FPF, un lato positivo Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1NXilKl Andrea Turano

thohir mancini

Quando si parla di Inter, non si parla d’altro: mercato povero, Fair Play Finanziario, cessioni illustri, Fair Play Finanziario, Mancini preoccupato, Fair Play Finanziario e, nel dubbio, ancora Fair Play Finanziario. Ma oltre al danno economico-sportivo, paradossalmente c’è anche un lato positivo ed è proprio quello su cui l’Inter deve puntare

MERCATO A ZERO, SUCCESSO STORICO – Quando hai pochi soldi da investire, bisogna farlo con sapienza e lungimiranza. Ecco perché se porti a casa giocatori del calibro di Caner Erkin, Ever Banega e chissà, magari anche Tonny Vilhena, spendendo zero euro, bisogna festeggiare. E’ già successo in passato, basta nominare Julio Cesar, Esteban Cambiasso e perché no, come dimenticare Juan Sebastian Veron in prestito gratuito per due stagioni? Operazioni intelligenti, operazioni vincenti. L’Inter deve ripartire da questo tipo di mercato, mantenendo un profilo economico preciso (niente ingaggi stellari per chi arriva a parametro zero, ndr) e puntellando la rosa laddove ve ne sia bisogno. Il Fair Play Finanziario, infatti, non permette di investire grosse cifre… soprattutto in malo modo e dopo aver ceduti i migliori elementi della rosa attuale.

MERCATO FOLLE, FALLIMENTO EVITABILE – Considerando la rosa attuale, Roberto Mancini necessita sicuramente di tre colpi: un terzino destro, un centrocampista con doti da leader e un’ala destra per completare il reparto offensivo. Lasciando da parte il discorso sull’esterno basso, su cui si sta ragionando in ottica low cost (il parametro zero Gregory van der Wiel o l’esperto Pablo Zabaleta in scadenza, ndr), fanno rabbrividire i nomi e i prezzi che girano per gli altri due ruoli: Lucas Biglia e Antonio Candreva della Lazio. Si tratta senza alcun dubbio di due ottimi giocatori, che innalzerebbero il livello qualitativo dell’Inter, ma la richiesta economica avanzata dal furbo Claudio Lotito – si parla di almeno 50 milioni di euro per entrambi – non ha motivo di esistere in casa nerazzurra: 50 milioni vanno spesi meglio, non di certo per due giocatori che non spostano di tanto gli equilibri e non futuribili, essendo prossimi over 30 (Biglia li ha compiuti da poco, Candreva tra un anno). L’esperienza Hernanes dovrebbe servire, no?

UN AIUTO DAL FPF, THOHIR SFRUTTALO – Il problema Fair Play Finanziario, dunque, in questo caso potrebbe diventare d’aiuto per l’Inter, che potrebbe (anzi, deve) evitare una spesa simile. Soprattutto, bisogna pensare che i 50 milioni richiesti dalla Lazio non sono attualmente nelle casse nerazzurre e che il Direttore Sportivo Piero Ausilio, per ultimare i colpi biancocelesti, dovrebbe intascarli da alcune cessioni importanti: Samir Handanovic, Jeison Murillo e Marcelo Brozovic in particolare. E no, non esiste. L’Inter ne uscirebbe indebolita, altro che rafforzata. Perderebbe la sua spina dorsale, la cosiddetta base costruita da Mancini in questa stagione di alti e bassi, mettendo nell’undici titolare il duo Biglia-Candreva che non garantirebbe un livello tecnico-tattico invidiabile e un altro trio di valore inferiore tra difesa e centrocampo. Sperando che anche il duo Mancini-Ausilio la pensi così, Erick Thohir continui a far battere la pista dei parametri zero e dei giovani, trattenendo i principali big nerazzurri e non solo capitan Mauro Icardi: un sacrificio (magari in porta, visti i mal di pancia…) OK, due o tre no.

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