Il giornalista Mediaset è scettico sulle rivoluzioni che potranno esserci nel mercato dell’Inter dopo il passaggio nelle mani del colosso cinese Suning
Il mondo del calcio è in attesa del passaggio dell’Inter dalle mani di Erick Thohir a quelle del colosso cinese Suning, soprattutto per gli investimenti che potranno essere fatti dai nuovi padroni cinesi del club nerazzurro, anche se dagli studi di Premium Sport il giornalista Paolo Bargiggia si mostra scettico: «Non lo so, i tifosi si chiedono se sarà un mercato esplosivo, io dico di no perché nonostante la cessione del pacchetto di maggioranza, in questo esercizio, Suning o meno, la società deve rispettare il Fair Play Finanziario. Non si potranno fare investimenti e non credo nemmeno che i cinesi si presenteranno con un escamotage come fatto dai proprietari del PSG. Continuerà il mercato dei parametri zero, ma è anche vero che Yaya Touré, anche se i colleghi inglesi parlano di un giocatore imbolsito, ha la proposta dell’Inter e se riuscirà a liberarsi a parametro zero avrà un triennale con il ricco ingaggio spalmato. Ci sono Touré e Candreva, ma sarà un mercato moderato ed equilibrato. Secondo me uno dei due colpi sarà fatto, ma devono esserci le cessioni, uno molto probabilmente Handanovic al PSG, un altro Murillo che ha mercato in Premier e un altro sarà Brozovic».
IL COLPO DI THOHIR- In chiusura Bargiggia si riserva una frecciata nei confronti dell’attuale patron Erick Thohir, anche se il giornalista Mediaset dimostra di avere una visione delle condizioni societarie dell’Inter non esattamente aderente alla realtà dei fatti: «Thohir ha fatto il colpo di mercato, in un anno e mezzo ha raddoppiato il passivo dell’Inter da 250 a 500 milioni, ha prestato soldi che gli verranno restituiti e ora riesce ad andarsene guadagnando: bisogna farlo ministro delle finanze».
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