Ernesto Paolillo ha rilasciato diverse dichiarazioni importanti ai microfoni di SkySport. L’ex dirigente nerazzurro descrive la situazione del FPF dopo l’arrivo dei nuovi proprietari, poi parla dell’addio di Moratti. Di seguito le sue dichiarazioni
SUNING E FPF – «Le regole del FPF hanno permesso a nuovi investitori di entrare nel calcio. Prima un nuovo investitore trovava indebitamenti e non poteva ricapitalizzare. Ora tutto è cambiato perché i nuovi proprietari possono andare dall’Uefa per ridiscutere. Se l’Uefa crede ai nuovi investimenti sterilizza per 5 anni l’indebitamento e permette di avere 3 o 5 anni senza i limiti del FPF. La Uefa, però, deve approvare il piano industriale degli investitori. Di conseguenza sono tre i passaggi importanti: deve esserci un nuovo investitore che dimostri la discontinuità col passato, un piano industriale e la Uefa deve approvarlo prima del mercato. I tempi sono molto stretti».
ADDIO MORATTI E SCAMBI CON LO JIANGSU – «Scambio di giocatori dallo Jiangsu? Nel calcio c’era l’abitudine dei fondi che prestavano giocatori solo per l’ingaggio: questa modalità è stata abolita! Un terzo proprietario non può prestare un giocatore e di conseguenza non si può pensare a prestiti di giocatori tra Jiangsu e Inter. L’addio di Moratti? Da suo amico e avendo vissuto con lui una parte di storia, c’è rimpianto. Il tifoso che ha visto vincere l’Inter con i Moratti è dispiaciuto. Ora, però, il calcio va verso nuove mete. Servono grandi ricavi per competere e, dunque, mercati più ampi. Il futuro del calcio sarà sempre più cinese».
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