L’acquisizione dell’Inter da parte del Suning Group rappresenta un momento storico non solo per la società nerazzurra, ma per tutto il calcio italiano. La Cina, per la prima volta nella storia della Serie A, ha infatti deciso di inserirsi nel nostro mercato e molti ora si domandano come si comporteranno i nuovi investitori e quali progetti svilupperanno
TRANSIZIONE – Alberto Rossi, responsabile marketing della Fondazione Italia Cina e analista del CeSIF, Centro Studi per l’impresa, ai microfoni di Sky Sport ha analizzato le implicazioni che potrebbe avere la nuova proprietà cinese per l’Inter:
«Per la prima volta i cinesi sbarcano in Serie A, ma era questione di tempo. Io credo che attueranno un passaggio graduale, tenendo una bandiera come Zanetti e affidandosi a manager che conoscono. Questo favorirà la fase di transizione.»
PROGETTI – «Non credo che i cinesi vengano per “colonizzare”. Questo è un investimento per fini commerciali in Europa, per un gruppo consolidato come Suning non era necessario, ma rappresenta un ottimo veicolo per i mercati occidentali. Il calcio in Cina sta crescendo, il presidente stesso della Cina è un grande appassionato, ha invitato le scuole a sviluppare un programma per avvicinare i bambini a questo sport e vorrebbe ottenere il Mondiale nel 2030. Si tratta di un percorso di crescita e interesse per il quale l’ingresso in Italia rappresenta un passo fondamentale. Ma il vero investimento strategico i cinesi lo hanno fatto con Infront, quando hanno acquistio, per 1 miliardo, la società dei diritti televisivi che fa capire le loro intenzioni dal punto di vista commerciale.»
INTER E MILAN – «Differenze fra Inter e Milan? Ci sono differenze importanti: l’Inter aveva una proprietà indonesiana, c’era una certa vicinanza e la trattativa è stata diversa. Va inoltre ricordato che quella nerazzurra è stata la prima società con uno sponsor cinese e la Pirelli ha sponsorizzato il campionato cinese nel 2009. Inoltre l’Inter si è mossa per coltivare le collaborazioni, i dirigenti si sono recati almeno 5 volte in Cina. Da parte del Milan invece non si è mai sentito di viaggi in Cina e non si capisce chi ci sia dietro alla trattativa. Magari anche nel caso dei rossoneri l’accordo si farà, ma la modalità più corretta è quella che ha seguito l’Inter.»
FUTURO – «Suning può far crescere brand ed espansione su un mercato come quello asiatico, che oggi è predominante. Ci aspettiamo la crescita della squadra, ma per questo ci vorrà tempo. Non mi aspetto grandissime novità per quest’anno, anche per i vincoli del Fair Play Finanziario; per me ci vorranno 3 o 4 anni per tornare al vertice. Ma su altri campi questo accordo darà una spinta fortissima, anche rispetto ad altri club.»
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