ESCLUSIVA – Viaggio nell’infanzia di D’Ambrosio: “Era un 10, rifiutò il Chelsea. Suo fratello…” Caivano. Giugno inoltrato, inizia a fare davvero caldo. Scuole chiuse, maestre in ferie. Rimane un po’ di sano sport, anche in estate, per regalare ai bambini una delle poche alternative alla strada e ai genitori un pizzico di tranquillità in più. Formare e preservare, da sempre la missione di Giuseppe Annibale, allenatore e presidente della scuola calcio ‘Sporting Caivano ‘94’, ormai vera e propria istituzione da quelle parti. Più di duecento ragazzi a cui badare, con circa 6 partite di media al giorno. Tanti i grattacapi, ma cortesia e disponibilità prima di ogni cosa. E allora entro in sede, mi guardo attorno e inizio a respirare la passione, a percepire attraverso coppe, foto e gagliardetti i sacrifici che in tanti anni hanno portato ai numerosi traguardi che questa realtà può vantare. Ma sono qui per un motivo preciso, scovare nel passato di Danilo D’Ambrosio, conoscere e raccontare i tratti della sua preadolescenza, delineare i contorni del trampolino di lancio della sua carriera professionistica. E allora partiamo, mister Annibale riavvolga il nastro dei ricordi: “Con orgoglio e senza timore di essere smentito posso dire che siamo una delle migliori scuole calcio della zona, seppur fra le più giovani. Nel 1994 abbiamo deciso di fondare questa attività, provando a differenziarci mettendo a disposizione dei genitori anche un servizio di doposcuola. Un bel giorno la Signora D’Ambrosio, abile calciatrice della zona, varca la soglia di questa porta per iscrivere i suoi due figli gemelli, Danilo e Dario. Circostanza inusuale, ma ovviamente accettiamo senza batter ciglio, ignari che nel giro di qualche anno avremmo estratto dal cuore di quei ragazzi la loro passione, trasformando il loro sogno in realtà”. Due gemelli nella stessa squadra, gelosia e dispetti assicurati? “Assolutamente no. Danilo e Dario sono stati sempre molto legati, forti del grande esempio dei loro genitori. Hanno rappresentato, insieme ad un altro paio di ragazzi, lo scheletro di un gruppo che ci ha portato a vincere un mucchio di tornei, italiani e internazionali, nel giro di quattro anni. Sono arrivati qui a nove anni, lasciando la scuola calcio a tredici con una bacheca stracolma. Il nostro valore aggiunto. Danilo in particolare è sempre stato un leader in campo e nello spogliatoio, la fascia da capitano era praticamente cucita sul suo braccio A volte mi sostituiva e dirigeva lui l’allenamento dei compagni. La cosa bella è che nella mia squadra lui era un numero 10, centrocampista avanzato, poi quasi per caso ha fatto una partita da laterale destro e non ha più smesso di giocare lì”. E il grande salto? “Li abbiamo ceduti alla Salernitana. Dopo il fallimento dei granata, il Chelsea aveva messo nel mirino Danilo, ma il padre non volle dividere i due ragazzi per diverse ragioni e decidemmo insieme che Firenze era la piazza giusta per loro, più di quella di Napoli, che pure aveva mostrato interesse. Da lì la trafila che li ha portati al calcio professionistico, ovviamente dividendo poi le strade (il fratello ora è al Bassano ndr). Danilo mi ha dedicato il primo gol in Serie A, con la maglia del Torino. E ancora ora lo sento dopo le partite, gli mando un messaggio e dopo poco mi risponde. E’ rimasto molto legato a questa scuola calcio, quando si trova da queste parti viene sempre a trovarci, alla nostra festa di Natale abbiamo sempre il piacere ospitarlo e abbracciarlo per fargli i nostri auguri. Per i bambini della nostra scuola calcio è un vero stimolo”. Accolto da bambino, lanciato nel calcio dei grandi, ora Danilo è uomo a tutti gli effetti, con al suo fianco una grande e bella donna. “Sono stato al loro matrimonio pochi giorni fa. Atmosfera fantastica, è stato per me un vero onore. Futuro? Auguro ad entrambi il meglio. Ho saputo che se Danilo dovesse cambiare federazione, arriverebbe alla scuola calcio un indennizzo come premio valorizzazione, l’idea non sarebbe male. Magari più in là…”. The post ESCLUSIVA – Viaggio nell’infanzia di D’Ambrosio: “Era un 10, rifiutò il Chelsea. Suo fratello…” appeared first on FC Inter 1908. via FC Inter 1908 http://ift.tt/1WTz04H