La “Gazzetta dello Sport” ha intervistato Eder, l’ala brasiliana che faceva parte del Brasile del 1982. L’ex giocatore ha parlato dell’Eder italiano, sottolineando il suo apprezzamento per l’attaccante.
UN LEGAME NATO DAL NOME – Eder Citadin Martins, il protagonista di Italia-Svezia, deve il suo nome a Eder Aleixo de Assis, ex campione del mitico Brasile 1982. La “Gazzetta dello Sport” ha intervitato l’ex ala brasiliana, che ha parlato dell’attaccante italiano: «Da quando ho scoperto che suo padre ne ha scelto il nome per fare un omaggio a me, lo seguo con grande attenzione. Prima non lo conoscevo, adesso ne ho seguito il passaggio all’Inter e le belle prove in Nazionale. Quello contro la Svezia è stato un gol speciale, perché è una prodezza da campione. Una prodezza da grande giocatore».
RIMPIANTO BRASILE – Eder, con le solite polemiche, ha scelto la maglia dell’Italia abbandonando il Brasile, suo paese di nascita. L’Eder brasiliano, viste le condizioni della nazionale verdeoro, esprime il suo rimpianto per la scelta: «L’Eder che ho visto in televisione contro la Svezia avrebbe fatto molto comodo al Brasile».
RISCATTO ANCHE ALL’INTER – Eder ha rischiato anche di non essere convocato e all’Inter ha fatto fatica. Il brasiliano è positivo sul futuro dell’attaccante: «Grazie a Dio, Conte non ha dato retta alle critiche. Credo che tutti possano avere qualche difficoltà ad ambientarsi in un ambiente nuovo. Penso che il prossimo anno in nerazzurro possa riscattarsi e ritrovare le giocate che lo hanno esaltato nella Sampdoria. Mi auguro che resti all’Inter».
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