In attesa di capire quale sarà il prossimo esterno offensivo dell’Inter sembra sempre più probabile che dopo Adem Ljajic anche uno tra Eder e Stevan Jovetic sia destinato a lasciare Milano a causa non tanto del Fair Play Finanziario ma delle scelte fatte da Roberto Mancini per la prossima stagione.
I TITOLARI – Rispetto allo scorso anno infatti il tecnico sembra avere già le idee abbastanza chiare riguardo il modulo da utilizzare e i titolari: ai lati del capitano Mauro Icardi ci saranno il confermatissimo Ivan Perisic e un esterno ancora da definire (Antonio Candreva rimane il preferito del tecnico ma non è l’unico attualmente nel mirino della società) con Ever Banega che invece farà da raccordo tra centrocampo e attacco in quello che a seconda del momento potrà essere un 4-2-3-1 oppure un 4-3-3 con l’ex Siviglia arretrato sulla linea dei mediani.
LE RISERVE – Jonathan Biabiany, Jovetic, Eder e Rodrigo Palacio sembrano quindi destinati al ruolo di riserve. Ma se il francese e il Trenza non dovrebbero creare particolari problemi, visto anche il probabile turn-over che si andrà a fare in Europa League (sopratutto in caso di trasferte particolarmente lontane dall’Italia come quelle a Kazan o Baku delle edizioni passate), lo stesso non si può dire per gli altri due con lo stesso JoJo che ha già chiesto pubblicamente più spazio in vista della prossima stagione irritando e non poco la società.
UNO E’ DI TROPPO – Difficile quindi che entrambi possano rimanere con Eder al momento considerato come il maggiore candidato alla permanenza essendo in grado di giocare praticamente in tutti i ruoli del reparto offensivo contro uno Jovetic che preferisce invece essere schierato da falso-nueve e ha già dimostrato di non poter essere schierato con grande continuità da trequartista vista la sua scarsa propensione al sacrificio e una tendenza a gravitare molto più vicino alla porta creando così troppa distanza tra i due reparti.
DESTINO COMUNE – I due sono tra l’altro accomunati dall’essere arrivati all’Inter con la formula del prestito con obbligo di riscatto fissato a giugno del 2017, il che costringerà il club ad acquistare uno di loro con un anno di anticipo per poi cederlo immediatamente al migliore offerente (come successe lo scorso agosto con Xherdan Shaqiri). Attenzione però perché le buone prestazioni di Eder con la maglia dell’Italia alla fine potrebbe portare la società a sacrificare proprio lui in caso di offerte intorno ai 15 milioni di euro.
LISTE UEFA E FIGC – Tra l’altro, pur essendo entrambi inseribili nelle liste come giocatori cresciuti “Vivaio Nazionale” l’Inter non avrà particolari problemi a separarsi da uno di loro avendo altri tre giocatori con la stessa caratteristica, ovvero Tommaso Berni, Danilo D’Ambrosio e Mauro Icardi. Lo stesso addio del portiere (che contrariamente a quanto sostengono in molti non è un “vivaio Inter”) non dovrebbe creare particolari problemi visto il probabile arrivo di almeno uno tra Francesco Acerbi e il già citato Candreva.
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