Forchielli: “Suning ha soldi e vuole investirli nell’Inter, i rischi…” L’assemblea del 28 giugno sancirà l’ingresso ufficiale di Suning Group all’interno del club nerazzurro e cresce la curiosità su come la nuova proprietà si approccerà all’Inter e al calcio italiano. Sky Sport lo chiesto a Alberto Forchielli, imprenditore da anni esperto di rapporti con la Cina INVESTIMENTI – Ospite degli studi di Sky Sport 24, Forchielli, direttore di Mandarin Capital Partner, ha spiegato vari aspetti dell’imprenditoria cinese, cercando di anticipare i programmi di Suning Group per l’Inter. “In Europa i cinesi scelgono l’Italia, davanti a Francia e Regno Unito perché investono quando possono comprare e l’Italia attualmente è vendita. Sono opportunisti nell’investire: se vedono problemi si elettrizzano, poiché vedono grandi opportunità nel downside.” MERCATO ASIATICO – “Il Suning Group ha fatto i suoi calcoli. Sarà sempre più frequente vedere un ragazzino cinese con addosso la maglia dell’Inter. Zhang Jindong ha pensato di comprare il club nerazzurro, per poi rivolgersi a 50 milioni di tifosi e operare il il business. L’elite economica cinese ritiene che sia troppo ottimista, ma lui è un entusiasta, un imprenditore che si è fatto da solo ed è uno che ama tirare la palla avanti.” INTER E MILAN – “Perché si è chiuso così in fretta? Primo perché in Cina quando il padrone decide, poi si fa come vuole lui. Inoltre Thohir è asiatico e si sono intesi bene da subito e infine perché il prezzo andava bene. Se Berlusconi vuole 1 miliardo per il Milan, allora 300 o 400 milioni per Inter ci stanno tutti, anzi, sono un affare. Fate conto che l’Inter in Asia è molto famosa. Oltretutto sono 400 milioni con il debito dentro: se il Milan dovesse conteggiare anche il debito sarebbe ben oltre il miliardo. Una cordata cinese anche per il Milan? Non credo esista più. Anche perché in Cina a nessuno piace fare la figura del fesso e, come detto, non trovano possibile pagare il Milan il triplo dell’Inter.” MORATTI – “Il ruolo di Moratti nell’affare? Non credo sia stato importante, credo invece che il rapporto sia merito di Tronchetti Provera. Moratti non grandi rapporti in Cina, ci aveva provato 2 o 3 anni fa, mandò gente in Cina ma non chiuse.” DISPONIBILITA’ – “Suning ha grande disponibilità economica. L’anno scorso hanno avuto un cash flow di 300 milioni, con l’aumento di capitale ha tirato su 5 miliardi di euro: è gente liquida che ha soldi e li deve reinvestire.” PUNTI DEBOLI – “Punti deboli? Hanno la determinazione, ma anche la mentalità, da impreditore italiano anni 50. C’è una debolezza nella struttura manageriale: comanda solo il padrone. Non so quindi quanto tempo Zhang Jindong possa dedicare all’Inter, non so da Nanchino come possa prendere decisioni. Nel calcio ci sono tanti intermediari, procuratori e agenti. Ho paura che possa essere lento e spesso i cinesi hanno un entusiasmo che rasenta superficialità. Non si fidano e quindi potrebbero fare errori.” RISCHI – “I rischi? Dal suo punto di vista, rischia una figuraccia, più dei soldi. Sono abituati a fare e perdere soldi. Se l’Inter non va lui fa una figuraccia, sia in casa, dove si è posto come eroe locale che all’estero. L’Inter cosa rischia? Una catastrofe sportiva. Non so se sanno come sia il rapporto coi tifosi, che è molto particolare, per viverlo ci devi stare. Se fa bene stan tutti bene, ma se va male il rischio è che resti lì senza ammettere di aver fatto errori e faccia altri danni. Vedremo.” Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/28StoG4

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