Beccalossi: “L’Inter deve tornare in CL. Touré non è finito” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/292tbet Riccardo Melis

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Evaristo Beccalossi ha parlato dell’Inter nel corso del suo lungo intervento sulla radio ufficiale di “TuttoMercatoWeb” durante il quale si è soffermato ovviamente sulla nuova proprietà, sul mercato e sugli obiettivi stagionali della squadra di Roberto Mancini.

IL SUNING – «Credo che siano arrivati grandi investitori, è stato bravo Thohir a creare un’immagine importante per l’Inter in questi anni. Per il futuro si può stare tranquilli, anche perché negli ultimi anni ero un po’ preoccupato, c’era la paura che vi fossero grossi problemi, invece per il futuro vi sono rassicurazioni adesso».

MERCATO – «Il mercato è talmente difficile da inquadrare. So che ci sono degli obiettivi importanti per rinforzare la squadra e migliorare il quarto posto. Adesso bisogna essere bravi a scegliere bene, i giocatori di cui so io sono tutti di prima fascia. Non mi preoccupano i sacrifici, dipende dalle richieste ma penso che si faranno 2-3 importanti interventi».

BERARDI – «Sì, però mi risulta che piaccia Candreva e che Eder stia giocando bene con l’Italia. Fare dei nomi è facile, ma bisogna vedere come vuole giocare Mancini, se arriva Berardi non arriva Candreva. Chi preferei? Non faccio l’allenatore, io osservo e cerco di essere logico. Secondo me quando dico che uno dei due esclude l’altro lo dico perché avendo anche Eder, Perisic e altri diventa troppo».

TOURE’ «Quando è andato via Pirlo dal Milan, come era andato via? Avevano fatto giocare Van Bommel perché si pensava che Pirlo fosse finito. Io credo che Touré magari non abbia fatto una grande stagione, però sono giocatori che se avessi la possibilità prenderei subito. A volte si danno troppe cose per scontate, Pirlo alla Juve è stato uno dei più forti al mondo. Il valore del giocatore non si discute, per rimanere in casa Inter penso a Vieira».

MANCINI – «Io cerco di valutare il lavoro di una persona, poi si può essere simpatizzanti o anche amici. Però faccio un’osservazione: l’anno scorso nel girone di andata tutti lo esaltavano per il turnover, nel girone di ritorno lo hanno criticato per lo stesso motivo. Credo che serva equilibrio, il quarto posto denota un buonissimo lavoro. Bisogna essere equilibrati, poi può piacere o non piacere, ma ci sono troppe critiche. Per Inter e Fiorentina nella prima parte di campionato sono stati bravi gli allenatori, ma poi i valori sono venuti fuori».

OBIETTIVO STAGIONALE – «Io metterei la firma per tornare in Champions League. Ci sarà uno zoccolo duro e poi 3/4 inserimenti. Juve, Napoli e Roma hanno un percorso che dura da tanto, l’Inter deve essere brava a mettere in rosa quei 3/4 innesti che permettano di competere».

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