Continuare con Roberto Mancini, sì o no? L’allenatore sembra sempre più scontento a causa delle richieste di mercato non ascoltate da parte della nuova società. Per il Mancio è finito il tempo di fare il manager, ora è il momento di dimostrare il suo valore come allenatore e di riportare l’Inter ai livelli che merita
TENSIONE – Uno scontro annunciato. Già da un paio di mesi, precisamente dalla chiusura della trattativa tra Inter e Suning, si respira aria di tensione fra Roberto Mancini e la dirigenza nerazzurra, rea di non averlo coinvolto nel nuovo epocale e storico cambiamento. Ora il “mal di pancia” continua ad aumentare, con un mercato che non rispetta – almeno nelle intenzioni – i desideri e le volontà dell’allenatore che dal canto suo continua a lanciare frecciatine e a mostrare tutta la sua delusione nei confronti dei nuovi e dei vecchi dirigenti.
CASUS BELLI – Il nodo della discordia è sicuramente Yaya Touré. L’ivoriano è stato richiesto da Mancini già un anno e mezzo fa, ma per un motivo o per l’altro la trattativa non si è mai conclusa. L’allenatore se ne è sempre fatto una ragione, capendo che ingaggio e cartellino sarebbero stati un esborso economico troppo grande per una società costretta a muoversi entro i rigidi paletti del Fair Play Finanziario. Ma ora le cose sono diverse. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, infatti, in questo mercato non è tanto la difficoltà di arrivare a Touré, ma la decisione chiara e secca della nuova società di non voler puntarci.
DUBBI LECITI – Le lamentele di Mancini da una parte potrebbero sicuramente essere comprensibili, nessuno meglio dell’allenatore dovrebbe sapere di quali giocatori abbia bisogno la propria squadra per migliorare. Eppure ogni dubbio è lecito: dal suo arrivo in nerazzurro sono stati diversi i giocatori acquistati per accontentare le sue richieste, ma di questi ben pochi sono riusciti effettivamente a rendere quanto sperato (Perisic su tutti). I dubbi della società sono più che leciti, anche se questi hanno portato a un muro-contro-muro con l’allenatore che non fa bene a nessuno, squadra compresa.
ALLENATORE O MANAGER? – In pieno ritiro precampionato quindi è giusto porsi una domanda fondamentale: è giusto che Mancini continui sulla panchina dell’Inter? Considerato l’ultimo anno di contratto e la voglia di iniziare un nuovo – e si spera serio – progetto da parte dei nuovi proprietari, sicuramente la risposta a questa domanda è sì, anche se con ogni probabilità bisognerebbe essere ancora una volta pazienti e sopportare un’altra stagione transitoria. A meno che il tecnico marchigiano non decida di fidarsi della società e dimostrare a tutti le sue abilità da allenatore, più che quelle – discutibili alla luce delle ultime due stagioni – da manager. In che modo? Fidandosi della società e dei giocatori che sicuramente gli verranno messi a disposizione in questa sessione di mercato. E, chissà, guadagnandosi anche un rinnovo di contratto che al momento sembra altamente improbabile.
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