Ecco perché l’Inter deve (o dovrebbe) trattenere Icardi Nonostante tutte le critiche e le polemiche attorno a lui, Mauro Icardi è fondamentale per un’Inter che vuole ripartire e tornare grande. La scelta più saggia sarebbe quella di tenerlo almeno un altro anno, almeno per cercare di riconquistare la Champions League. Ecco perché l’Inter non può permettersi di perdere l’argentino CONCETTO BASE – Partiamo da un breve e semplice concetto: l’Inter deve tenere Mauro Icardi. Sicuramente molti tifosi interisti – alla luce delle ultime settimane – non saranno d’accordo con questa affermazione, ma andiamo ad analizzare i motivi che vanno a favore della tesi iniziale. GOLEADOR NATO – Innanzitutto i gol segnati. 52 in 105 presenze, terzo giocatore a segnare per due anni di fila 15 o più gol in campionato (dopo Vieri e Ibrahimovic) con la maglia nerazzurra. Insomma, a 23 anni sono dati che lasciano poco spazio all’interpretazione. Aggiungiamoci che sono numeri raggiunti in due stagioni in cui l’Inter ha tutt’altro che brillato e possiamo capire perché un giocatore del genere sia già valutato tra i 50 e i 60 milioni e abbia attirato su di sé l’interesse di diversi top club europei e italiani. Trovare un altro attaccante che garantisca lo stesso apporto di gol e permetta di avanzare parte dei soldi incassati per la sua cessione è praticamente impossibile. Certo, si possono investire cifre basse per attaccanti ancora non affermati, ma l’Inter al momento non può più permettersi flop di mercato. Sia a livello economico, sia a livello tecnico (raggiungere il terzo posto diventa ogni anno sempre più fondamentale). Con un attaccante in grado di superare abbondantemente la doppia cifra ogni anno e con grandi prospettive davanti a sé, sarebbe quindi più giusto investire i soldi del mercato in altri settori e in altri reparti. Soldi magari guadagnabili da altri giocatori più facilmente sostituibili. MODULO E MERCATO – Un altro motivo è sicuramente quello del modulo e degli obiettivi di mercato per la prossima stagione. Non è un segreto che Mancini voglia giocare con il 4-2-3-1 e un terminale offensivo in grado di sfruttare i cross delle fasce e andare in doppia cifra è oro colato per un modulo simile. Ecco perché Icardi è perfetto e perché il mercato, con la società alla ricerca di un’ala destra, riflette questa scelta. Prendiamo per esempio due degli obiettivi cercati, ovvero Candreva e Cuadrado: senza qualcuno in grado di mettere in porta i loro cross il loro impatto sulla squadra sarebbe molto meno marcato e il salto di qualità tanto auspicato tarderebbe ancora ad arrivare. Inoltre, per tornare grandi non solo a livello tecnico, ma anche a livello di reputazione, è necessario mostrare di saper tenere i propri migliori giocatori e costruire una squadra attorno a loro. NODO CONTRATTO – Certo, non tutto è oro ciò che luccica. Le polemiche e le critiche che hanno circondato il capitano nerazzurro sono più che lecite visto il comportamento tenuto soprattutto dalla moglie e agente Wanda Nara. Chiedere a gran voce un altro rinnovo a pochi mesi da quello appena effettuato non fa onore al giocatore, che deve dimostrare – come tutti gli altri – di meritare un adeguamento con le prestazioni in campo. Sicuramente è giusto per un giocatore del suo valore e delle sue statistiche un ingaggio più cospicuo, ma bisogna anche accettare le tempistiche della società. Magari a fine anno, dopo aver riportato la squadra in Champions League. Un obiettivo che sarà sicuramente più facile da raggiungere con un Icardi in più a guidare l’attacco. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/29QbEYt

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