Incontro Mancini-Thohir, clima teso – CdS Il “Corriere dello Sport” ricostruisce l’incontro tra Roberto Mancini, Erick Thohir e Michael Bolingbroke avvenuto sabato a Portland. Una discussione anche animata che ha messo le carte in tavola, ma non ha aiutato a trovare un punto di incontro. INCONTRO – Sabato intorno allo stesso tavolo dell’hotel “The Nines” di Portland si sono trovati Thohir, Bolingbroke e Mancini. La discussione è durata 90 minuti e ha abbracciato tutti i temi, dal mercato fatto a quello da fare, passando per il progetto e per il contratto di un anno che rimane al tecnico di Jesi. La società e l’allenatore hanno capito che le loro idee sono pressoché opposte o quantomeno difficili da conciliare. Si sono parlate, e questo è positivo, ma il confronto è stato acceso. Perché il Mancio non ha fatto passi indietro e la dirigenza non gli è andata incontro IL PUNTO DELLA SOCIETA’ – Thohir ha ribadito a Mancini che lo considera il cardine del progetto triennale varato al momento del suo ingaggio, il miglior tecnico italiano e che vuole andare avanti con lui. Al tempo stesso però non ha nascosto che i piani di mercato non cambiano, che la linea è dettata dalla nuova proprietà, della quale il presidente è in questo momento l’uomo di fiducia. L’indonesiano ha aggiunto che sarà fatto il possibile per accontentarlo, ma sempre rimanendo all’interno dei paletti prefissati: Mancini non avrà più carta bianca, anche perché gran parte dei giocatori che ha chiesto sono stati ceduti. La convinzione è che questa sia una squadra che possa lottare per la Champions anche perché le dirette concorrenti (Roma e Napoli) invece di rafforzarsi hanno ceduto i loro elementi migliori (Pjanic e Higuain), mentre l’Inter ha preso tre elemendel valore di Banega, Erkin e Ansaldi oltre a pianificare l’acquisto di un esterno offensivo destro e forse di un altro centrocampista. Niente spese folli perché nonostante l’ingresso del Suning, c’è da rispettare per questo anno il fairplay finanziario.«Sei bravo, ma devi dimostrarlo e devi allinearti con il nostro pensiero. Se non te la senti e non credi nel progetto, però, puoi andartene» il messaggio chiaro di Thohir a Mancini. MANCINI RIBATTE – Il tecnico a questo punto ha ribattuto. Secondo lui questa squadra così com’è non ha colmato alcun gap:«Dovete svegliarvi. Era necessario aver già comprato qualche altro giocatore» ha tuonato. Mancini ha aggiunto che i tre calciatori arrivati, pur competitivi, non sono stati indicati da lui, ma acquistati per logiche di mercato e fairplay, quindi non vede questa squadra come competitiva per la Champions e chiede di parlare chiaro ai tifosi. Magari di varare un altro programma triennale con, per il primo anno, la qualificazione all’Europa League cometraguardo. Perché lui non vuole fare da parafulmine. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/29ZR9bK