Marchetti: “Inter non preoccupata per Mancini. Icardi-Napoli…” Nell’edizione speciale dedicata al calciomercato di Sky Sport 24 il giornalista Luca Marchetti ha fatto un lungo riepilogo di tutte le situazioni complesse sull’Inter. Per Mauro Icardi è stata ribadita l’incedibilità ma il Napoli continua a spingere, mentre per Roberto Mancini sarà decisiva la riunione di domani a New York. OFFERTA DA NON POTER RIFIUTARE – «L’offerta del Napoli può arrivare a cinquanta milioni ma io credo che le parole di Piero Ausilio oggi alla partenza per New York, dove ci sarà una riunione molto importante per l’Inter, siano state chiare: Mauro Icardi non si vende. Intanto stride il fatto che nel giorno in cui il DS dichiara l’incedibilità Wanda Nara va comunque a trattare con il Napoli, legittimo perché siamo durante il mercato ma sa già che Icardi è considerato incedibile. Probabilmente anche la seconda offerta del Napoli verrà rigettata come la prima, perché se l’Inter dovesse decidere di vendere Icardi deve vacillare, dev’essere un’offerta che deve far tremare i polsi, perché se dichiari un giocatore incedibile e poi lo vendi non fai bella figura. Ci vorrebbe anche che il giocatore spingesse in maniera particolare, però Icardi pochi giorni fa ha parlato di una maglia che ama, le parole contano. Non è una trattativa in discesa per il Napoli, Icardi è sicuramente lusingato di quest’offerta e dell’interesse mostrato nei suoi confronti, essere considerato l’erede di Gonzalo Higuaín è una cosa importante, però l’Inter è stata molto chiara sin dall’inizio: i big non si vendono, oggi l’ha ribadito di nuovo Ausilio». MIGLIORAMENTI – «Nel mercato in cui la Juventus la fa da padrona ma comunque è possibile che venda Paul Pogba al Manchester United, Higuaín viene ceduto alla Juventus, la Juve riesce a pagare la clausola di Miralem Pjanić e i big non è detto che rimangano nelle rispettive squadre anche solo tenere i giocatori più rappresentativi è una posizione di forza. Secondo la società questa rosa è più forte dello scorso anno, se si parametra l’Inter di quest’anno con i tre nuovi innesti e il quarto, che probabilmente sarà Antonio Candreva, con il Napoli senza Higuaín e la Roma senza Pjanić l’Inter pensa di aver ridotto il gap con le squadre che l’hanno preceduta nello scorso campionato». ALLENATORE A UN BIVIO – «I motivi che portano Roberto Mancini a pensare addirittura alle dimissioni, che poi magari non arriveranno ma lo scopriremo più avanti, sono tanti. Di sicuro il fatto di avere il contratto in scadenza non pone Mancini nelle migliori condizioni possibili, però ci sono anche gli altri vertici, Giovanni Gardini e Ausilio, in scadenza al 30 giugno 2017, c’è una nuova proprietà che ancora non conosce tutta l’area tecnica. I nuovi proprietari sicuramente valuteranno Mancini anche su quello che farà quest’anno, ma lo stesso Mancini ha detto che il contratto non è un problema principale. Il mercato? Mancini aveva dato delle indicazioni ma la proprietà ha deciso che Yaya Touré e Candreva non erano prioritari, perché la nuova proprietà ha deciso di voler investire sui giovani. Mancini ha la sensazione di non poter influire nelle scelte di mercato, perché Suning decide di investire sui giovani rispetto a giocatori già maturi e perché i nuovi proprietari spesso si sono avvalsi della collaborazione di alcuni operatori internazionali come Pini Zahavi, Kia Joorabchian e Jonathan Barnett che hanno provato a fare con Suning delle operazioni come João Mário su cui magari Mancini non veniva aggiornato». RIUNIONE DECISIVA – «La vera difficoltà dell’Inter è che inizia la stagione con un problema che in qualche modo dev’essere risolto, perché l’Inter non ha assolutamente intenzione di esonerare Mancini, se Mancini è così in disagio ha la possibilità di dimettersi ma c’è un discorso economico da fare. Noi abbiamo saputo che un contatto con André Villas-Boas c’è stato e questo ha innervosito Mancini, credo sia delittuoso da parte di una società come l’Inter non fare un giro d’orizzonte per non trovarsi senza allenatore. Questa è una situazione che la società deve risolvere nel miglior modo possibile, sarà importante la riunione domani in America e magari lì verranno fugati dei dubbi. L’Inter non è preoccupata del malessere di Mancini perché sta vedendo il lavoro che fa sul campo ed è considerato ottimo». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2arB7sA

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