Cerrone: “Dimarco come Jordi Alba! Futuro all’Inter? Lo spero!” Leggi la notizia comple ta qui: http://ift.tt/2a56Aie Viviana Campiti

dimarco

Federico Dimarco, talento del vivaio dell’Inter, ha disputato un Europeo Under 19 da protagonista e adesso è pronto per la sua prima stagione in Serie A con l’Empoli: Salvatore Cerrone, che lo ha fatto esordire in Primavera a 16 anni, parla del giovane terzino ai microfoni di “GianlucaDiMarzio.com”

MERITI – «Non voglio passare per quello che si appropria di meriti non suoi. Ho avuto Federico a partire dai Giovanissimi Nazionali e subito si mise in mostra per le sue doti: aveva già un sinistro impressionante. È sempre stato uno specialista dei calci piazzati, ma grazie al suo passo notevole sfrutta il piede anche per andare sul fondo e mettere cross perfetti o per rientrare e andare alla conclusione, spesso vincente. In quegli anni con i miei collaboratori ci impegnammo a migliorare la sua fase difensiva e devo dire che oggi è maturato tantissimo sotto questo aspetto. Il passaggio con i “grandi” ha accelerato questo processo. Era già notevolmente migliorato nella fase difensiva e da lì era chiaro un po’ a tutti che non si trattava più solo di talento e potenziale, ma che stava diventando un calciatore vero. Non ho avuto il minimo dubbio a metterlo in campo, d’altronde in Nazionale lui ha sempre giocato sotto età. È stato facile gettarlo nella mischia e non mi prendo meriti particolari: Federico ha sempre dimostrato di avere qualità fuori dal comune. Nei giorni scorsi ho sentito alcuni miei colleghi che lo allenavano nei pulcini e hanno confermato che già da allora il ragazzo aveva qualcosa in più».

EUROPEO DA PROTAGONISTA – «Sì, e non può più essere una sorpresa. Per me in particolare non è più una novità il fatto che si distingua come uno dei migliori, pur essendo sotto età, perché è un ’97. Nel 2013 c’ero anche io in Slovacchia, quando ha perso la finale contro la Russia ai rigori. Pur avendo un anno in meno degli altri, ha giocato tutte le partite da titolare fino alla finale, dove ha pure calciato un rigore. Fuori dal campo? È un ragazzo tranquillo, che ha sempre vissuto la sua adolescenza senza grilli per la testa. Serio, educato, disponibile, amico di tutti. La testa è un aspetto fondamentale per ambire a diventare un calciatore professionista e questa dote lo ha molto avvantaggiato».

PARAGONI E FUTURO – «Cosa dobbiamo aspettarci dalla sua prima stagione in serie A? Dopo il buon campionato di B che ha fatto ad Ascoli mi aspetto di rivedere le stesse cose in serie A, ripeterle non sarebbe male. Futuro nell’Inter? Me lo auguro, come tutti i miei colleghi del settore giovanile nerazzurro. Sarebbe molto bello vedere un ragazzo partito dai Pulcini arrivare in prima squadra ed essere titolare. Questa per lui è la stagione più importante, può dimostrare di poter essere all’altezza di una società come quella nerazzurra, che è casa sua. Le qualità ci sono tutte, ora spetta a Federico meritarselo. Posso solo aggiungere che se continua così presto lo rivedremo da queste parti. Paragone con Jordi Alba? I paragoni non mi piacciono, è vero. Però, visto che non sono solo io a tirarlo fuori, faccio uno strappo alla regola. Sì, l’accostamento con il terzino spagnolo del Barcellona ci sta tutto. Come struttura fisica e qualità Federico ricorda molto Jordi Alba. Sono d’accordo con chi lo paragona allo spagnolo».

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