Anche se solo in amichevole, il 4-1 subito contro il Bayern Monaco non è passato indifferente in casa Inter. Il morale della squadra è a pezzi e non si è ancora ben capita la posizione di Roberto Mancini. I nerazzurri rientreranno adesso in Italia e ci saranno tre giorni decisivi per vederci più chiaro. Ecco cosa racconta “La Gazzetta dello Sport”.
NESSUN CHIARIMENTO – «Il problema panchina torna in Italia, imbarcato sul volo che oggi da New York riporterà l’Inter all’aeroporto di Malpensa. Roberto Mancini e la dirigenza nerazzurra, infatti, devono ancora avere il chiarimento finale. Con l’incontro di giovedì con Zhang Steven, Ren Jun e Yang Yang il tecnico riteneva che fossero state gettate le basi per continuare insieme, convinti l’uno dell’altro. Il passaggio era in funzione anche dell’allungamento del contratto del tecnico, in scadenza tra 11 mesi: un segnale che spiegasse definitivamente che la nuova proprietà crede in lui, anche per togliersi l’ombra di Simeone per il 2017-2018. Mancio era forte anche di promesse fatte da Thohir e Bolingbroke: il piano sarebbe stato pluriennale e si sarebbe andati avanti insieme.
RAPPORTI COMPLICATI – Si è deciso di riaggiornarsi, coinvolgendo anche Thohir, per definire le basi del rinnovo. Poi però gli uomini Suning sono rientrati a Nanchino e il presidente non è riuscito ad incontrare il tecnico per tutta la giornata di venerdì, ripartendo ieri all’alba con la famiglia e spiegando che oltre ad avere altri impegni doveva ancora confrontarsi al telefono con Suning. Il fatto che sia stato lasciato «in ammollo» e che non sia arrivata subito la risposta che Mancio attendeva non induce all’ottimismo, ma può anche significare che il club vuole riflettere con calma sul proseguimento del rapporto con lui. Un tecnico con cui lo stesso Thohir (che lo definiva «il fuoriclasse dell’Inter» fino a pochi giorni fa) ha appena ammesso «ci sono state delle discussioni, perché abbiamo avuto delle visioni differenti».
GIORNI DECISIVI – Visto che non si è riusciti a sbrogliare la matassa nemmeno ieri, saranno davvero decisivi i tre giorni di «rompete le righe», previsti dal programma per la squadra appena tornati a Milano. Perché per essere pronti per l’avvio del campionato, il 21 agosto, giovedì prossimo alla Pinetina non dovrà esserci soltanto la rosa finalmente al completo, ma anche un allenatore convinto e di cui la società sia convinta. Altrimenti meglio adottare soluzioni definitive, con decisione».
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