Ecco come l’Inter rispetterà il fairplay finanziario – GdS La “Gazzetta dello Sport” spiega come fa l’Inter a fare mercato nonostante gli stringenti paletti del fairplay finanziario. Suning si sta muovendo nei parametri. EQUILIBRIO FINANZIARIO – La domanda che ricorre è sempre la stessa: come si possono spendere allora altri 50 milioni per Candreva e Ga­bigol senza incorrere nello stop delle autorità calcistiche? La risposta secondo la “Gazzetta dello Sport” è racchiusa in due vo­ci: aumento dei ricavi ed equi­librio nel monte stipendi. Le cessioni di Juan Jesus, Laxalt e Biraghi hanno già portato in cassa un surplus di 20 milioni. Ma l’obiettivo nerazzurro è quello di portare a casa più sol­di (a prescindere dalla vendi­te) e di tenere a bada i costi per i tesserati. Per intendersi, ora come ora il fatturato interista è vicino ai 200 milioni e secondo le norme Uefa il mon­te ingaggi non deve superare la metà, cioè 100 milioni. In que­ sta fase le spese sono ancora sotto i 90, c’è quindi margine. LIMITE ALLA ROSA – Un al­tro capitolo im­portante riguar­da il numero di giocatori in rosa. Se per la serie A si possono iscri­vere 25 calciato­ri, in Europa non si potrà andare oltre quota 21. Ovviamente, però, questo limi­te non contempla gli under 21: ecco perché Gabigol è un extra­ budget in tutti i sensi. Il suo ar­rivo non comporta sacrifici im­mediati. A meno che non si vo­gliano prendere in considera­ zione altre cessioni: in particolare Jovetic, eviden­temente non più strategico nei piani del tecnico jesino. GENNAIO RIPARATORE – In ogni caso va chiarito che le somme verranno tirate solo a fine giugno 2017: ciò significa che c’è sempre il mercato di gennaio per correre eventualmente ai ripari. In pro­spettiva nel mercato di gennaio potrebbe essere messo in di­scussione anche il futuro in ne­razzurro di Eder, ma è presto per fare previsioni di questo ge­nere. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2as8USg

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