La “Gazzetta dello Sport” analizza alcune statistiche relative a Southampton-Inter. I nerazzurri si sono dimostrati particolarmente incosistenti in fase offensiva, mentre in difesa hanno sofferto soprattutto quando gli aversari hanno accelerato, con un Nagatomo disastroso.
DIFESA BASSA – In una squadra dal baricentro molto basso (32 metri) e col fuorigioco tentato molto alto (28 metri), si segnala in negativo Nagatomo. Oltre all’autogol finale, il giapponese ha perso 17 palloni: nessuno tra i difensori ha fatto peggio. In più ha sbagliato 7 passaggi. Senza il pasticciaccio dell’autogol, magari questi numeri così crudi non sarebbero stati sottolineati in rosso, ma visto quanto accaduto Nagatomo è davvero indifendibile.
POSSESSO INGLESE – Naturalmente l’episodio chiave del match da solo non spiega la rimonta degli inglesi, maturata attraverso una supremazia schiacciante esercitata soprattutto nei primi 25’ della ripresa, quelli dell’uno-due, ma già nella prima parte il possesso palla era stato di marca Southampton con un 62 a 38. Poi bilanciato dall’Inter nel forcing finale, tanto che per il totale del secondo tempo i numeri si avvicinano: 52 a 48.
POCHI TIRI – Impressiona negativamente anche l’assenza di una manovra offensiva. In questo torneo solo il Qabala contro il St Etienne (diffrenza di 20) ha avuto una differenza più ampia tra tiri tentati e concessi rispetto all’Inter contro il Southampton: 18. Cioè 5 dei nerazzurri contro i 23 degli inglesi.
GRINTA OK – C’è di positivo secondo la “Gazzetta dello Sport” la tempra, assicurata in primis dal duo di mediani. L’Inter ha vinto l’82% dei contrasti contro il 67% e ha perso meno palloni, 152 a 163. La grinta, il cuore, la voglia ce l’anno messa. Non è bastata.
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