Zanetti: “Inter sotto le aspettative! Voglio più potere. Allenare…” Javier Zanetti – intervistato dai microfoni dell’agenzia cinese Sina come riportato dal portale “Calciomercato.it” – parla del suo nuovo ruolo nell’Inter dopo il ritiro dal calcio giocato, di progetti futuri e “tira le orecchie” ai giocatori attualmente in rosa POTERE MANAGERIALE – Nella cessione societaria dalla famiglia Moratti a quella Zhang passando per Thohir, l’unico intoccabile in casa nerazzurra a livello dirigenziale – e non solo – è Javier Zanetti, come dimostrato dal contratto praticamente a vita firmato tempo fa: «Sono molto grato ai tifosi cinesi che mi definiscono sempre giovane: si vede che ce l’ho fatta a tenermi bene in forma. Se sono così è perché il calcio è il mio sport preferito e anche il mio scopo nella vita. Proprio per questa ragione cerco di mantenermi ancora in forma. Calciatore o vice-presidente? Si tratta di due ruoli diversi. Da vice-presidente ho anche bisogno di imparare tanti nuovi aspetti: per questa ragione mi sono iscritto a dei corsi specifici, apprendendo poi da persone più esperte. Vorrei diventare, in questo senso, più potente. Mi ispiro a Emilio Butragueno, l’ex campione del Real Madrid. Diventare allenatore? Ho sempre seguito il mio cuore e non ho mai pensato di allenare. Credo d’essere più adatto per un ruolo da manager». INTER A 360° – «Nuova dirigenza? Vorrei essere più vicino al gruppo Suning, così da risultare maggiormente utile in fase di gestione del club. Appiano Gentile è sia casa sia ufficio. Spero di potermi muovere bene in entrambi i ruoli. Da giocatore il mio obiettivo era quello di restare concentrato sul campo, per poi risolvere i problemi lì. Da capitano, ci fossero stati dei problemi, li avrei affrontati, lasciandoli però nello spogliatoio. Ora invece sono un ambasciatore dell’Inter presso la FIFA, la UEFA e gli altri organismi. Faccio poi parte di Inter Forever e seguo Inter Academy, per non parlare dei progetti di beneficenza come Inter Campus. Devo essere certo che ogni parte lavori insieme e con responsabilità». SQUADRA E ICARDI – «All’Inter di oggi attualmente manca continuità di rendimento. Al momento i risultati non sono stati quelli previsti, cambiando due allenatori e vivendo un cambio di proprietà. Mancano giocatori italiani? Che si tratti di italiani o argentini, chiunque venga a giocare con l’Inter, deve capire che maglia indossa. Negli ultimi anni gli italiani sono aumentati e quelli provenienti da altri Paesi vanno d’accordo con loro. Quando Mauro Icardi ha saputo della fascia era molto eccitato, poi si è calmato. Speriamo sia degno della fiducia: è ancora giovane e come capitano deve apprendere ancora molto». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/2gktx4c

http://ift.tt/2g8E2YQ http://ift.tt/2fceixO Inter Club C’è solo l’Inter Pavia