Analisi dello Sprofondo Nerazzurro: tutti i problemi dell’Inter Sentir dire dall’allenatore: “NEL SECONDO TEMPO ABBIAMO AVUTO UN BLACK-OUT INSPIEGABILE” non può essere accettato e usato come giustificazione. Arriva a corredo di 3 prestazioni davvero irriguardose per il prestigio ed il nome dell’Inter. Rispecchia esattamente l’estrema confusione che regna sovrana in società. Dall’allenatore, ai giocatori fino alla dirigenza. Tutti sono colpevoli. Nessuno escluso. Probabilmente a molti non piacerà questa analisi su tanti punti critici evidenti. Ma nascondere la testa e non affrontare i problemi non rappresenta una soluzione. Meglio prendere coscienza di tutte le tematiche che seguiranno, per cercare di risolvere una situazione già di per sé molto complicata. S.O.S. TECNICO: 1) Zero big match vinti. 2) Squadra che nonostante subisca umiliazioni e sconfitte non sa reagire. 3) Lettura della partita e sostituzioni sempre molto discutibili. Ultimo esempio: con la squalifica di Kalinic si preferisce mettere Medel su Babacar invece di Murillo, con il duello fisico nettamente a favore del giocatore della Fiorentina. 4) Costruzione del gioco e possesso palla ancora approssimativo. Le certezze iniziali date da Gagliardini stanno sprofondando. L’Inter fatica tremendamente nel fraseggio. 5) Fase difensiva che peggiora di partita in partita. 13 gol in 5 partite. Media da retrocessione. S.O.S. GIOCATORI: 1) Gruppo inizialmente sempre disponibile e votato all’unita di intenti ma che fagocita inesorabilmente allenatori su allenatori. 2) Mancanza di valori di squadra. Non ci si aiuta in campo e si vedono difficoltà di comunicazione. 3) Capitano giovane messo nelle condizioni peggiori per trascinare il gruppo a cominciare dai più anziani. Miranda, Medel, Handanovic per esempio, non si farebbero mai dare ordini da Icardi. 4) Mancanza di leadership e di carattere evidenti su quasi tutti giocatori. 5) Molti della rosa non hanno le qualità tecniche per essere definiti “da Inter” S.O.S. DIRIGENZA: 1) Ruoli al completo ma ancora misteriosi. Gardini a parte redigere i contratti cosa fa davvero? Zanetti da vicepresidente su cosa può intervenire ed avere responsabilità? Ausilio farà mercato da solo o sarà bypassato sulle trattative importanti da Kia Joorabchian? 2) Mancanza di comunicazione. A livello mediatico subiamo attacchi continui. Non si difende la squadra, anzi ci si presenta ai microfoni per scaricare le responsabilità sui giocatori. 3) Perché i rinnovi a giocatori in fase calante come Palacio o su cui non si fa più affidamento come Nagatomo? Perché cessioni sempre difficili con svalutazioni economiche del cartellino? Perché quando un giocatore lascia l’Inter rinasce, mentre se arriva con la nomea del fenomeno diventa il bidone di turno? 4) Chi insegna la storia dell’Inter ai giocatori? Ai tempi Facchetti, Oriali, parlavano ai nuovi acquisti dell’importanza della maglia e facevano rivivere il fuoco sacro dell’interismo. Oggi chi ne ha le doti e capacità? 5) Potere nelle sedi del calcio italiano. A livello dirigenziale sembra che ci sia un TOTALE vuoto nelle riunioni della Lega ed in FIGC. Per non parlare delle riunioni con gli arbitri. Chi difende l’Inter e fa sentire la nostra voce ai vertici del Calcio italiano? S.O.S. PROPRIETÀ: 1) Proclami su riportare l’Inter tra i primi 10 club al mondo, ma si continua ad appoggiare una dirigenza ereditata da 2 precedenti proprietà, che ha fallito miseramente sulla parte sportiva. 2) Giocatori voluti fortemente come Joao Mario e Gabigol, giovani, vincenti nelle rispettive nazionali e di grande prospettiva, lasciati a marcire in panchina il più delle volte il primo e praticamente sempre il secondo. Costati 75 milioni con ingaggi da top players. Gabriel Barbosa addirittura usato come principale volto di campagne pubblicitarie all’estero, a cui era stato prospettato di diventare il vero simbolo della squadra negli anni a venire. La scelta di quanto accaduto evidentemente è figlia di differenti visioni tra dirigenza, staff tecnico e proprietà. 3) È evidente l’aver accettato i compromessi su allenatori come De Boer e Pioli. Nomi non cercati dalla proprietà ma appoggiati sulla fiducia della dirigenza “Thohiriana” ed in seguito “Ausiliana”. Forse è arrivato il momento di DECIDERE. Basta delegare. 4) Rispettare e farsi consigliare da un presidente storico come Moratti è lodevole e prezioso. Ma molto pericoloso. Idem permettere di fare lo stesso a Tronchetti Provera. Le loro parole in momenti chiave della stagione non sempre fanno il bene della società. Forse si dovrebbe tagliare ogni cordone col passato. Se si vuole davvero guardare al futuro. 5) Il tifo in questi anni ha supportato e riempito lo stadio in ogni match ed in ogni occasione. L’amore dei nostri tifosi è unico ed incommensurabile. Il business è importante, ma alcune decisioni sul favorire il mercato asiatico a discapito di chi vive l’Inter da vicino facendosi migliaia di km, merita maggior attenzione. Vendere mesi prima i biglietti del derby per non sapere se poi l’orario permetterà di prender aerei e treni in tempo per l’inizio della partita, potrebbe rivelarsi un autogol in futuro. Si cerchi un compromesso che funzioni per tutti. Tutti questi problemi potranno essere risolti solo se avremo comunione di intenti e fermezza nelle scelte. All’Inter, ora più che mai, servono certezze e una guida energica. Suning si faccia carico delle decisioni senza ascoltare o farsi consigliare. Si è perso troppo tempo. Il gap con le prime, stagione dopo stagione, aumenta. 24 punti dal primo posto non rispecchiano forse la reale differenza di valore nei giocatori, ma sono lo specchio di un limite nell’organizzazione e di convinzione nei propri mezzi, oltre che di errori di valutazione su ruoli da migliorare di stagione in stagione. Se davvero si vuole aprire un ciclo, si inizi dalla dirigenza. Per poi scandagliare allenatore e giocatori. Si crei l’alchimia, l’amalgama in ogni settore. Vedreste i risultati in un tempo minimo. Ne siamo convinti. Rimane solo che ci crediate soprattutto voi. Luigi Di Fronzo L’articolo Sprofondo Nerazzurro: analisi di tutti i problemi dell’Inter sembra essere il primo su Mondo Inter. andrea decorato
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