“L’angolo del tifoso”: spazio a lettori e tifosi per analisi e commenti

“L’angolo del tifoso”: lo spazio dedicato a lettori e tifosi Cari lettori di Mondo-Inter, torna oggi la rubrica “L’angolo del tifoso”. Abbiamo deciso di dedicare uno spazio a tifosi e lettori in grado di fornire analisi su partite, decisioni societarie e avvenimenti riguardanti la nostra Inter. Abbiamo il piacere di collaborare con Ughetta Cavallari, Enzo Silvestri e Maurizio Nisi. Riportiamo di seguito i loro interventi, raccolti per il quinto appuntamento di “L’angolo del tifoso”. I problemi più evidenti nello sfogo di Enzo Silvestri Ciao illusi nerazzurri, fortunatamente la partita con l’armata Viola me la sono “persa”, giusto per rimanere in sintonia con quei 4 cialtroni che indossano immeritatamente la nostra orgogliosa (per noi) “camiseta”. Non spendo parole o aggettivi per certi parassiti, che si pavoneggiano nelle loro patrie, dei contratti ” strappati” ai danni della nostra storia, ma i nomi li conosciamo benissimo e speriamo spariscano al più presto dall Italia, non solo dall’Inter. Vero Brozo, vero Medel, vero Miranda? E comunque pure a livello dirigenziale, la mannaia dovrebbe abbattersi principalmente sul vicepresidente cartonato e phonato. Non serve ad un beata minchia, e diciamolo su! Abbiamo bisogno di “esperienza calcistica” fin dalle scrivanie, non di pupazzi senza argomenti che faticano a parlare un forbito italiano, perché incapace di sforzare le meningi e riluttante nell’impegnarsi a 360 gradi sull’Inter, anche se capisco che i ristoranti hanno bisogno delle sue pubbliche relazioni… Vero Saverio? Sono schifato, spero che Zhang non ascolti certi quaquaraquá insediati alla “membro di segugio” nella società Internazionale Milano. Voglio gente operativa dalla stanza dei bottoni agli spogliatoi, basta con gli inutili figuranti da teatrini di periferia, siamo l’Inter, non la Longobarda! Scusate lo sfogo, ma mi sono pure trattenuto. Cuore nero sangue blu. L’analisi lucida di Ughetta Cavallari Buongiorno PAZZI INTERISTI! Ennesima partita buttata alle ortiche! Sinceramente pensavo che Pioli si dimettesse (ma dirà “onesto sì ma non pistolone no”) dopo aver spaccato un po’ di “cabasisi ” agli pseudo giocatori che abbiamo. Peccato perchè a momenti ci scappava una rimonta clamorosa a dimostrazione che volendo la vittoria non era così lontana. Ma se ti ritrovi con una difesa che di Muro non ha niente, con un centrocampo che fa passare tutto. Ah leoncino da quando sei andato in crisi tu, non c’è stata più l’INTER! Non chiedo molto perchè ormai i giochi sono fatti ma almeno domenica giocate per la maglia e per noi visto che sono convinta che lo stadio sarà pieno come sempre a dimostrazione che la nostra fede è sempre tanta !!!! INTER FOREVER! La ricetta della rinascita secondo Maurizio Nisi Ci ho pensato, a questo orribile momento dell’ Inter. Ci ho pensato e mi sembra di aver trovato il bandolo della matassa. Partiamo dall’inizio,da Mancini. Non ne aveva più voglia, i giocatori lo percepivano. Il risultato é stata una preparazione estiva quantomai deficitaria, la squadra é arrivata all’inizio del campionato imballata, le prime partite sono state imbarazzanti, non correvano, un Chievo qualsiasi li distruggeva soprattutto sul ritmo e sulla tenuta fisica. De Boer, appena arrivato, doveva ambientarsi e ha fatto degli errori. Ricordo la fiducia ad un inguardabile Ranocchia, Miranda laterale sinistro e altre chicche di questo tipo.Però l’olandese stava studiando, non c’era nulla di irreparabile, lui pretendeva però dai giocatori applicazione e disciplina ferrea e qualcuno, leggi ad esempio Brozovic, ne ha pagato le conseguenze. La dico come l’ho pensata: ai signori calciatori il metodo olandese piaceva poco, hanno cominciato a perdere anche con la Primavera in allenamento. Un’unica eccezione: partitona con la Juve, stadio pieno, un pizzico di orgoglio contro i più forti. Se non vali la Juve non la batti, quella partita fu la prova evidente che la squadra, se voleva… De Boer lo hanno fatto fuori. Arriva Pioli, pareggia il derby, perde a Napoli poi le cose vanno benissimo. Il nuovo mister lo gradiscono, li fa giocare senza difesa alta, ad esempio, li motiva. Credono alla Champions, arrivare a sentire quella musichetta interessa anche loro, sono soldi, contratti più ricchi, maggiore visibilità. Davanti, però non mollano, nessuno, nemmeno il derelitto Milan, si vince ma, più o meno, la posizione é sempre quella. Arriva la partita col Toro, c’é un calo, ci sta, ma quel pareggio suona come una condanna per le residue speranze di piazzamento Champions e si comincia a parlare di Europa League, il terrore delle vacanze dei calciatori e non solo. Ritrovarsi per la preparazione settimane prima, fare trasferte in paesi lontanissimi per giocare con squadre semisconosciute, rischi supplementari di infortuni. Insomma, ai nostri baldi eroi torna il braccino corto di inizio stagione, Pioli non ci capisce più nulla, solo Icardi, stoicamente e da vero capitano, tiene botta. Lorsignori si impegnano solo nel derby (stadio pieno etc. etc.), meriterebbero di vincere ma anche quel calo finale fa pensare male ai tifosi. Insomma, personalmente sono arrivato a questa conclusione: questi si impegnano a corrente alternata, molto alternata; é una squadra che non ha una vera anima, é un puzzle di buoni, non grandi, giocatori (tranne Icardi,che ormai é un top) di provenienza troppo diversa per amalgamarsi davvero. Cileni, portoghesi, croati abulici, brasiliani, chi più ne ha più ne metta. L’Inter del Triplete aveva un’anima argentina, di acciaio, la Juve ha la difesa italiana su cui sta costruendo, ahimè il suo possibile Triplete. L’Inter attuale può funzionare solo in determinate condizioni, altrimenti evapora, diventa l’armata Brancaleone che abbiamo visto contro la Fiorentina ed il Crotone, ad esempio. Cosa fare? Ricostruire la rosa tenendo i pochi “da Inter” e sostituendo gli altri con campioni che siano validi non solo da un punto di vista tecnico ma anche sotto il profilo umano. E poi inserire subito un dirigente forte, alla, perdonatemi, Marotta, che tenga la squadra sempre sulla corda, sempre in sintonia con le aspettative dei tifosi. All’Inter di oggi mancano soprattutto gli uomini, non i buoni calciatori. “L’angolo del tifoso” torna mercoledì prossimo per un nuovo appuntamento. L’articolo “L’angolo del tifoso”: spazio a lettori e tifosi per analisi e commenti sembra essere il primo su Mondo Inter. Andrea Decorato
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