Pepe mette apposto la difesa? La maggior parte della tifoseria non si è entusiasmata all’arrivo di Pepe. “È cotto” “Non la regge più” “Quest’anno non ha mai giocato, che lo prendiamo a fare”. Di queste tre profezie possiamo prendere per leggermente valida la terza. È vero, il giocatore quest’anno ha giocato poco. Gli infortuni lo hanno penalizzato durante tutto l’arco della stagione. Inoltre, le merengues ormai da anni si sono convinti di far esplodere Varane. Ma questo Pepe serve all’Inter? Pepe cardine della difesa Dipende da chi arriverà a dirigere i nerazzurri. Ormai la difesa è fatta. La tanto agognata pista di Manolas molto probabilmente ormai sarà lasciata da parte. D’altronde sia Pepe che Miranda non accetterebbero di fare panchina arrivati a questo punto della propria carriera. Ma torniamo alla precedente domanda. Il portoghese potrebbe diventare il punto fisso della difesa se il nuovo allenatore prediligerà una difesa bassa. Votata ala contropiede, per intendersi. Perciò, ben vanghino i Simeone ed i Conte. Se arrivasse Spalletti? Allora il discorso sarebbe diverso. Innanzitutto perché il tecnico fiorentino ha un idea di difesa diversa da quella tradizionale. Tende più a puntare sull’uomo contro l’uomo piuttosto che al muoversi in linea, inoltre è un allenatore che predilige il possesso palla è una squadra molto corta farà tutti i suoi reparti. Ciò implica una difesa con baricentro alto. Insomma, se dovesse arrivare Spalletti, Pepe dovrebbe abituarsi a nuovi metodi di lavoro ed adattare alcune proprie caratteristiche. Cosa non scontata a 33 anni. L’articolo L’acquisto di Pepe dà un identikit al prossimo allenatore nerazzurro sembra essere il primo su Mondo Inter. dario
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