“Pazzi come l’Inter” – Tifosi a confronto con analisi e pareri

“Pazzi come l’Inter” – Spazio ai tifosi dell’omonimo gruppo di Facebook per analisi e pareri Sesto appuntamento della rubrica “Pazzi come l’Inter”. Questo spazio consente ai tifosi nerazzurri dell’omonimo gruppo di Facebook di esprimere la loro opinione su partite e avvenimenti riguardanti la società. La sesta puntata di “Pazzi come l’Inter” vede ospiti Jonathan Gaddi Giomini e Simone Scalabrelli. Riportiamo di seguito i loro pareri. IL GODIMENTO TOTALE!! ( di Simone Scalabrelli) GODURIA!…. Questa è la parola che accompagna le mie giornate da quel Sabato 3 Giugno 2017, sera dove la fantomatica e potentissima Juventus veniva fatta a brandelli dal Real Madrid di Cristiano Ronaldo e soci per 1 a 4. Ma voi direte; cosa godi che la tua squadra è arrivata settima e che la Juventus è una squadra italiana e le italiane in europa vanno supportate?… vi spieghero’ in pochi punti cosa mi ha portato a questa situazione di godimento assoluto nel confronti della nostra acerrima rivale: IL TRIPLETE MANCATO : La prima ragione che mi spinge a gufare e a godere della disfatta juventina è la difesa del nostro record piu ambito dalla societa’ bianconera, il TREBLE o TRIPLETE conquistato nella stagione 2009/2010 dagli uomini di Jose’ Mourinho. Questo record è per noi motivo di orgoglio eterno e sarebbe stato davvero tremendo dover condividere questo traguardo con la societa’ piu’ odiata dagli interisti,anche se niente e nessuno avrebbe mai cancellato il nostro vanto di essere stati i primi in italia a realizzarlo. L’IDOLATRARE CONTINUAMENTE LA JUVENTUS DA PARTE DEI MEDIA : Dal raggiungimento della finalissima di Champions Leauge, anzi dalla partita contro il Barcellona per essere precisi, i media italiani (dai giornali alle televisioni) non hanno fatto altro che idolatrare questa squadra fino all’inverosimile paragonandola o addirittura proclamandola superiore alla rosa dell’Inter del triplete. Ricordo le uscite fuoriluogo di alcuni giornalisti; fece scalpore la frase del noto giornalista sportivo Mario Sconcerti che ebbe il coraggio di affermare che un certo Cristiano Ronaldo farebbe il panchinaro nell’ attuale rosa juventina., oppure giornali come Tuttosport o il Corriere dello Sport che inneggiavano Paulo Dybala come migliore di Messi e destinato al Pallone D’oro. Beh direi che sono stati notevolmente smentiti. LA SFACCIATAGGINE JUVENTINA : L’ultima cosa che voglio elencare è sicuramente l’atteggiamento della stragrande maggioranza dei tifosi juventini. Un atteggiamento di superiorita’ e di disprezzo verso le altre squadre che nessun’ altra tifoseria in italia possiede e che è indotta ai tifosi bianconeri dalla societa’ torinese stessa, il fatto di esporre i 35 scudetti nonostante la legge abbia emesso le sue sentenze ne è la prova piu’ lampante. Dunque ricapitolando io godo e continuero’ a godere delle loro disgrazie sportive perche’ è cosa buona e giusta da fare ; sul fatto che bisogna tifare le italiane in europa dico solamente che i tifosi bianconeri nel 2010 ci gufavano piu di ogni altra cosa e che è giusto cosi perche’ il bello del calcio è anche questo., oggi a me domani a te. Concludo dicendo che spero assolutamente di tornare ad esultare per i nostri traguardi e non per le disgrazie altrui ma intanto consoliamoci con la loro settima finale persa. ORGOGLIOSI DI ESSERE GLI UNICI “ROME WASN’T BUILT IN A DAY” – di Jonathan Gaddi Giomini Durante queste giornate assolate e decisamente calde per il periodo, anche il calciomercato comincia a scaldare i suoi motori e sono cronaca pressoché giornaliera le lamentele, spesso a partito preso, da parte di quei tifosi della Beneamata che, senza soluzione di continuità e magari guardando il famoso “giardino del vicino” (rossonero), iniziano e terminano la propria giornata senza aver prima proferito frasi del tipo: “I cinesi sono un bluff!”, “I cinesi del Milan comprano e noi non facciamo un ca..o!”, “Sabatini è un vero incapace!”, “Spalletti non è da Inter e tanto continueremo a giocare con Nagatomo titolare, vedrete!” e altre astrusità senza capo né coda. Poi, a mente fredda, ripenso a una canzone dei Morcheeba, famoso gruppo Pop britannico degli anni Novanta, il quale cantava la quasi profetica “Rome Wasn’t Built In A Day” che può essere tranquillamente usata come metafora del calciomercato che verrà molto probabilmente impostato in casa nerazzurra: visto e considerato questo lavorìo sottotraccia di Sabatini che, per stessa ammissione di un noto giornalista di Sky, sta mettendo in crisi la maggioranza degli addetti ai lavori che fanno del calciomercato estivo la loro principale (e quasi unica, eccetto esempi di straordinaria professionalità che eppure esistono) fonte di notorietà e (anche!) di guadagno, ci si potrebbe aspettare un mercato magari non fantasmagorico con 5/6 top player per ruolo (tipo come nelle fantomatiche formazioni che si leggono puntualmente sui social ogni giorno), ma assolutamente funzionale e mirato a colmare le evidenti lacune che ha questa Inter da pressoché un lustro: quindi, priorità a ruoli nevralgici come il mediano di assoluto livello da affiancare all’ottimo Gagliardini, un centrale di affidamento più che ottimo (Rudiger, Marquinhos?), due terzini degni di tal nome (Dalbert più altri), due esterni offensivi di valore (Bernardeschi? Di Maria? James?) e magari una seconda punta da affiancare necessariamente a Icardi (a meno di cessioni clamorose non escludibili aprioristicamente). Poi, il resto che si dice o che si sente in giro attualmente è piuttosto privo di fondamento e fa parte di quel “comune sentire” che di fatto tende spesso ad interessare anche gli animi, al momento, nevrastenici del popolo nerazzurro, indubbiamente smanioso di rivalsa dopo anni di buio pesto a livello sportivo, ma che mai deve scordarsi di essere realista a punto giusto: per esempio, quando si dice che l’Inter entro il 30 giugno deve realizzare la famosa plusvalenza di 30 milioni, non è semplicemente per una bizzarrìa o un capriccio, ma per via di accordi presi con la UEFA da parte di un simpatico “maggiordomo indonesiano”, la cui fama sappiamo essere alquanto dubbia, al netto di qualche merito che ha avuto con l’affare Suning: pertanto, bene, anzi benissimo sognare, ma sempre tenendo a mente tutti questi elementi che non sono certamente questione di “lana caprina”. Detto questo, Spalletti, Sabatini e Zio Zhang: stupisci! 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