Il nuovo allenatore dell’inter, presentato oggi alla stampa, non ha esitato a svelare il suo modulo preferito. Cosa potrà esserci di innovativo in una squadra disposta come molte volte nella stagione appena conclusasi? Oggi Luciano Spalletti, nuovo allenatore dell’Inter, è stato presentato ufficialmente. Il toscano lavorerà, ventiquattro ore su ventiquattro, per plasmare una squadra piena di valori quali l’appartenenza, il rispetto reciproco, la voglia di essere d’aiuto al compagno di reparto, la mentalità vincente. Ma con quale modulo schiererà i propri giocatori? Il 4-2-3-1. Non ha perso tempo né usato giri di parole il nuovo tecnico, dando un segnale chiaro, forte da cui scaturiscono idee ben definite su come dovrà svilupparsi questo nuovo, ambizioso progetto. Ma quest’Inter ha i giocatori adatti per un modulo tanto dispendioso? Chiaro che servano due ali d’attacco in grado di garantire soluzioni offensive, tatticismi di contenimento, corsa. I tanto elogiati Perisic e Candreva sono stati in grado, quest’anno, di garantire tutto ciò? Evidente che serva anche una coppia di centrocampisti affiatati, in grado di stoppare ma nello stesso tempo attaccare gli avversari, con le capacità di fare una scivolata decisiva per poi orchestrare con qualità una trama offensiva. Gagliardini, Kondogbia, Brozovic sono stati presenti sotto tali aspetti? Logico il lavoro di corsa e sacrifico a cui devono sottoporsi i terzini. Evidente quanto importante sia il ruolo del trequartista, coordinatore di un’intera squadra, e della punta, finalizzatore letale. Mettendo da parte il discorso terzini (meriterebbe una valutazione a parte), siam proprio sicuri che i giocatori presenti in rosa oggi non possano garantire quanto detto? Che dire dell’estro di Banega? La corsa di ‘Ivan il terribile’? La freddezza di ‘Maurito’? La costanza di Candreva? L’equilibrio tattico assicurato da Gagliardini? La potenza fisica di Kondogbia? Beh, niente male. Quest’ultima valutazione scaturirebbe però da un’analisi soggettiva della rosa nerazzurra. Ed ecco che subentrano le importanti, illuminanti parole del mister di Certaldo. Quest’ultimo ha voluto chiarire sin da subito quanto importante sarà eliminare ogni tipo di individualismo per dar vita ad una squadra unita, congiunta, dove ogni singolo giocatore dev’esser fiero della maglia prestigiosta, storica che indossa e lavorare, lottare per i compagni di squadra, per raggiungere un successo collettivo. È per questo che oggi si è respirata aria nuova, incoraggiante, piena di ottimismo. I tifosi interisti, ancora una volta, attendono fiduciosi l’inizio della nuova stagione sperando che la conferenza e le idee espresse oggi da Luciano Spalletti coincidano con l’inizio di una nuova era e augurandosi conseguentemente che sia la volta buona. L’articolo Spalletti ed il ‘nuovo’ 4-2-3-1. Sarà la volta buona? sembra essere il primo su Mondo Inter. Carlo Villafranca
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