Era il 3 dicembre quando a San Siro l’nter seppelliva di gol al Meazza il malcapitato Chievo Da allora sono arrivati due pareggi in Coppa Italia con successiva eliminazione ai supplementari con i cugini rossoneri e due sconfitte e tre pareggi in campionato. Ovvero 3 punti su 15 disponibili in campionato: praticamente neanche il Benevento ha fatto peggio nell’ultimo mese. La squadra subisce gol in quasi tutti gli incontri e va a segno con il contagocce: solo due gol di Icardi in sette partite. I numeri sono decisamente allarmanti. La crisi ha dei volti precisi La squadra di Spalletti ha mostrato in questa fase della stagione un’ involuzione del gioco quasi imprevedibile : molti uomini che si ritenevano utli sempre alla causa della squadra hanno tradito fortemente le aspettative per diverse ragioni. . Trattandosi di gente ” solo “del reparto avanzato e del centrocampo , la squadra è riuscita finora ad evitare un crollo verticale ma è evidente che la crisi dei nerazzurri è palese ed ha dei volti e dei nomi precisi. Il centrocentrocmpo sta affondando Se guardiamo la zona nevralgica del centrocampo, vi sono uomini come Gaglaiardini e Joao Mario il cui apporto al gioco della squadra è diventato progressivamente insufficiente e la partita di stasera a Firenze ne è stata una dimostrazione schiacciante: il numero di palle perse e la quantità importante di passaggi errati sono stati imbarazzanti. Oggi alla fine solo grazie all’impegno ed alla lucidità di Borja Valero e di un Vecino comunque in non splendide condizioni, siamo riusciti ad uscire imbattuti dal comunale di Firenze, non dimenticando pure il grande impegno di Santon ; Ranocchia e dell’ottimo Milan Skriniar. L’attacco: più dolori che gioie Sul fronte della spinta offensiva, la pericolosità e la lucidità di Perisic sono un lontano ricordo: forse le voci di un imminente passaggio allo United non sono più dei sussurri ma qualcosa di molto più concreto. Stesso discorso per l’altro croato , ossia Brozovic che ormai anche Spalletti sta lasciando sempre più costantemente in panchina. Forse l’nter non ha bisogno di giocatori così poco costanti che non dimostrano sacrificio e grande attaccamento alla squadra. Solo Candreva può considerarsi rivedibilie: forse il suo appannamento a livello di gioco, e’ solo dovuto a scarso riposo e quindi a fattori fisici. Sicuramente un allenatore esperto come Spalletti nelle ultime partite avrà visto diverse cose che gli hanno fatto aprire gli occhi. Credo che nelle prossime settimane dovrà fare scelte importanti e definitive prima che alcuni uomini rovinano completamente la serenità del gruppo che ancora si vede. Qualche spiraglio da nuovi innesti Mentre Icardi sta per raggiungere velocemente quarta di 10 reti in maglia nerazzurra ( è già arrivato a quota 96) ed anche in questa stagione il suo apporto è decisamente positivo ed importante, il tecnico toscano sembra avere trovato in Santon e Cancelo degli ottimi terzini in grado di altenarsi degnamente con D’Ambrosio Nagatomo. Sul fronte dei centrali la penuria di alternative è evidente: già adesso Miranda out e l’infortunio odierno dj Ranocchia costringeranno la società nerazzurra a ributtarsi sul mercato. Non convince ancora il neoacquisto Dalbert mentre a centrocampo sembra che Spalletti non potrà prescindere nelle prossime 18 partite dell’apporto dello spagnolo Borja Valero e dell’uruguaiano Vecino. La strada verso il posto in Champions appare decisamente lunga e tortuosa ma le possibilità ci sono ancora e ci devono essere nei prossimi mesi. Buon lavoro Mister , non mollate ragazzi. Roberto Berzsenyi L’articolo L’Inter non sa più vincere: ci sono giocatori che non… sembra essere il primo su Mondo Inter. Roberto Berzsenyi
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