Motta: “L’Inter? La Roma mi offriva di più, via per colpa di Branca”

Nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport Thiago Motta ha rivelato di essere stato a un passo dalla Roma prima di firmare con l’Inter e di aver lasciato Milano anche e sopratutto a causa di Marco Branca.

PROBLEMA BRANCA – «Luis Enrique è stato il mio più grande capitano. Zanetti aveva un carisma diverso. L’addio al Barcellona? Mi voleva la Roma di Spalletti, ma finii all’Atletico. E mi feci male di nuovo. Dopo tre operazioni al ginocchio mi credevo finito. Il Racing Santander mi scartò. Jorge Mendes mi portò a un provino al Portsmouth, con Lassana Diarra, e mi parlava del Chelsea di Scolari. Ma quello inglese non era calcio per me. Per fortuna il mio procuratore e amico Alessandro Canovi mi portò al Genoa. L’Inter? In realtà la Roma mi offriva di più, ma Preziosi venne in spogliatoio a dirmi che mi aveva ceduto con Milito all’Inter. Mourinho mi chiamò per chiedermi se ero pronto ad andare in guerra: era uno che ti sapeva motivare. L’addio? Branca non mi voleva, diceva a tutti che il problema dell’Inter ero io. Invece a gennaio ’12 mi chiamò Leonardo, nonostante avessimo avuto un duro confronto all’Inter. E poi pure Ancelotti. In teoria c’era l’accordo per giugno, ma l’Inter prese Guarin e Moratti mi lasciò andare».

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Spalletti concede all’Inter un giorno di riposo: domani doppia seduta

Luciano Spalletti allenamento Inter

Dopo la vittoria contro l’Udinese e l’allenamento di ieri Luciano Spalletti ha deciso di concedere all’Inter un giorno di riposo, i giocatori inizieranno quindi a preparare l’anticipo di sabato col Sassuolo a partire da domani.

NESSUNA SORPRESA – Come di consueto Spalletti ha svolto un allenamento nel giorno successivo a una partita ufficiale per poi concedere alla squadra 24 ore di riposo. I giocatori si ritroveranno domani al centro sportivo di Appiano Gentile per una doppia seduta e iniziare così a preparare l’ultima gara casalinga della stagione.

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PSG, l’annuncio di T. Motta: “Mi ritiro, allenerò l’Under 19”

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Il centrocampista del PSG, Thiago Motta, dice basta con il calcio giocato e ripercorre la sua carriera: “Branca non mi voleva all’Inter”.

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F. Inzaghi: “Lazio tiene testa all’Inter, Simone merita la Champions! Icardi…”

Filippo Inzaghi

Filippo Inzaghi – ex attaccante del Milan, oggi allenatore del Venezia – a “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco” su Italia 1 parteggia ovviamente per la Lazio del fratello Simone nella lotta Champions a discapito dell’Inter e fa capire di apprezzare la concretezza di Icardi sotto porta

CHAMPIONS E ICARDI – Nella corsa all’Europa che conta non può che tifare per gli altri Filippo Inzaghi: «Sono contento per il lavoro che sta facendo mio fratello Simone, che tiene testa anche all’Inter a due giornate dalla fine del campionato, quando a inizio stagione nessuno dava la Lazio nemmeno nelle prime quattro della Serie A: gli auguro di andare in Champions League perché se lo meriterebbe. Ai miei attaccanti chiedo troppo, più di quello che facevo io in campo (ride, ndr): a un giocatore come Mauro Icardi, che fa mediatamente più di venti gol all’anno, va chiesto principalmente di segnare».

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La Russa: “Spalletti non ha bloccato crollo Inter, Cancelo top! Se Zenga…”

La Russa

Ignazio La Russa – Vice-Presidente del Senato e tifoso interista -, ospite negli studi di “Monday Night” su Sportitalia, attacca la Juventus dopo le polemiche dell’ultimo scontro e spera in Zenga per arrivare a giocarsi la qualificazione in Champions alla pari in casa della Lazio

CAMPIONATO FALSATO – Quando c’è da parlare di Inter, non c’è politica che tenga per Ignazio La Russa: «Mica i tre punti glieli abbiamo dati noi alla Juventus… Non c’è dubbio che Inter-Juventus abbia falsato il campionato: il campionato è falsato perché non sapremo come sarebbe andata la stagione del Napoli senza la vittoria della Juventus a Milano e non avremo mai la controprova. Nemmeno Piero Ceccarini era arrivato a tanto… Ceccarini ancora oggi dice quella cosa (“non era rigore su Ronaldo”, ndr) come una donna di cui non faccio il nome diceva di essere vergine…».

ERRORI DI SPALLETTI – «Con questa squadra, la Juventus fa entrare dalla panchina Paulo Dybala e l’Inter il povero Davide Santon, che è un bravo ragazzo: lì capisci la differenza e chi vince. Pur vedendo la differenza di spogliatoio e organico, per me Luciano Spalletti ha tardato a trovare la ricetta per frenare il periodo di incredibile crollo avuto dall’Inter perché non è stato prontissimo a bloccare quella caduta durata sei settimane: poteva pensare prima a mettere Marcelo Brozovic in quel ruolo… Io Yann Karamoh lo avrei fatto giocare di più e prima: intanto mettilo dentro, poi si vede!».

RIVINCITA DA CHAMPIONS – «Lazio-Inter quest’anno sarebbe la partita di ritorno del 5 maggio 2002, sostanzialmente (sorride, ndr), peccato sia una guerra fratricida: Lazio e Inter sono società amiche, e i tifosi sono gemellati, avrei preferito fosse una lotta a tre perlomeno, invece mi sa che la Roma vincendo contro il Cagliari sia diventata irraggiungibile, anzi lo è, perché il Sassuolo non ha motivo per non perdere contro la Roma e la Juventus non ha stimoli particolari… Per questo credo che sarà decisiva la partita di Roma dell’ultima giornata. La lazio è la squadra più danneggiata dagli errori arbitrali? E l’Inter è la squadra che ha preso più pali».

NELLA MANI DI ZENGA – «C’è sempre Walter Zenga… Spero proprio, e sarebbe bello sportivamente, che Inter e Lazio arrivino alla pari, così la qualificazione sarebbe da giocare dal primo all’ultimo minuto: non sono cosi convinto che Zenga perda contro la lazio. La sua colpa è che vorrebbe che le sue squadre giocassero sempre per vincere, invece ogni tanto dovrebbe accontentarsi, e ora si è complicato la vita… Se non modifica modo di fare, la Lazio vince, invece, se gioca per pareggiare, può pareggiarla».

SCELTE STRATEGICHE FUTURE – «Secondo me Joao Cancelo non si può non prendere, è uno di quei giocatori per cui dici: “Mamma mia, se impara ancora di più la fase difensiva diventa il migliore al mondo nel suo ruolo!”. Rafinha è bravissimo, spero che li teniamo entrambi. Alla fine penso che Spalletti lo teniamo perché è bravo e non vedo un altro allenatore all’orizzonte: inseguiamo di nuovo Antonio Conte?».

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Biasin: “Inter passata da Malgioglio a Belen! Su Cancelo e Rafinha…”

Fabrizio Biasin

Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, è come spesso polemico nei confronti dell’isteria che regna tra i tifosi nerazzurri e fa il punto sul riscatto della coppia Cancelo-Rafinha

TRASFORMAZIONE INTER – “E in casa Inter? L’esplosione di Rafinha è diventata pretesto non per dire «che bello vedere Rafinha con la maglia nerazzurra!», ma «questi stronzi devono riscattarlo subito!». Gli stessi a gennaio dicevano «Rafinha è rotto, meglio Javier Pastore e, insomma, si tratta degli eterni incazzati, perennemente concentrati sul mercato e non sulla vera priorità della squadra: conquistare un posto in Champions League, per dire. Complice il pareggio dell’Atalanta contro la Lazio, l’Inter è tornata a dipendere da se stessa. La differenza tra ‘dipendi dagli altri’ e ‘dipende da te’ è in effetti simile a quella che c’è tra Cristiano Malgioglio e Belen Rodriguez. L’Inter era Malgioglio, ora è Belen. I nerazzurri sono in corsa per il loro obiettivo stagionale, devono ‘solo’ vincere le prossime partite contro Sassuolo e, appunto, Lazio. Facile no? Se state pensando ‘non ce la faremo mai’, o ‘anche se ce la facciamo tanto andranno tutti via’ non temete, siete il prototipo del tifoso interista pessimista e incazzato. Anche a voi si chiede un minimo di collaborazione: nei prossimi quindici giorni fatevi una iper-dose di camomilla”.

RISCATTI COMPLICATI – “Quanto a Rafinha e Joao Cancelo il discorso è chiaro: l’Inter ha l’obbligo di raccattare circa 40 milioni di euro di plusvalenze da qui al 30 giugno 2018 per levarsi dalla morsa della UEFA. Siffatta rottura di balle complica le cose, ma questo non significa che i nerazzurri non stiano cercando una formula per trattenere i due. Una possibilità passa non dal tentativo di prolungare il prestito trasformando il ‘diritto di riscatto’ in ‘obbligo’ (per la UEFA ‘obbligo di riscatto’ e ‘acquisto’ sono la stessa cosa), ma dalla possibilità di ridiscutere gli accordi a campionato terminato. Il tutto, però, non può prescindere dalla qualificazione alla prossima Champions. Se state pensando ‘malefico Jindong Zhang, caccia ’sti milioni!’ vi siete fatti fregare dal sempre più pericoloso ‘populismo pallonaro’: ribellatevi finché potete”.

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L’Inter ufficializza l’esito degli esami di João Miranda dopo l’infortunio

João Miranda Inter

João Miranda stamattina ha svolto gli esami strumentali per capire l’entità dell’infortunio che l’ha colpito nel riscaldamento di Udinese-Inter domenica mattina: come riporta il sito ufficiale del club per il difensore brasiliano si tratta di semplice contrattura, quindi non dovrebbero esserci problemi per il finale di stagione: da capire se potrà essere già a disposizione sabato contro il Sassuolo.

SOLLIEVO – “Il difensore nerazzurro João Miranda si è sottoposto questa mattina a risonanza magnetica presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano dopo il problema accusato nel riscaldamento della gara di domenica scorsa contro l’Udinese.

Gli esami hanno avuto esito negativo, per Miranda una contrattura agli adduttori della coscia destra. La sua situazione sarà valutata giorno per giorno”.

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L’annuncio di Motta: “Mi ritiro, allenerò l’Under 19 del PSG”

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Il centrocampista del PSG, Thiago Motta, dice basta con il calcio giocato e ripercorre la sua carriera: “Branca non mi voleva all’Inter”.

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All’Inter serve vincere con goleada contro il Sassuolo – GdS

Mauro Icardi Sampdoria-Inter

La “Gazzetta dello Sport” sottolinea che l’Inter per arrivare al meglio all’ultima giornata sabato contro il Sassuolo non solo deve vincere, ma deve anche puntare a una vittoria larga.

VINCERE E SPERARE – Sabato l’Inter dovrà intanto vincere per rendere comunque decisiva la sfida del 20 maggio nella tana della Lazio. Poi, tutti a tifare Zenga contro i biancocelesti, nella speranza di un sorpasso inimmaginabile fino a settimana scorsa. E in caso di pari punti prima della partitissima dell’Olimpico? Situazione possibile solo con l’Inter vincente sabato e un pareggio a Crotone: toccherebbe allora alla diffe­renza reti generale mettere in fila i due club, e su questo fron­te la Lazio parte con un vantaggio di cinque gol ri­spetto ai neraz­zurri.

SERVE LA GOLEADA – In pratica, solo un successo interista sul Sas­suolo con sei gol di scarto costrin­gerebbe i romani ad andare a vincere in Calabria per non perdere il vantaggio dei due risultati su tre. Difficile ma non impossibi­le, visto che gli emiliani arrive­ranno a San Siro con la salvezza già in tasca, e nella storia dei confronti con i neroverdi ci so­no già un paio di goleade: Sas­suolo-­Inter 0-­7 il 22 settembre 2013; Inter-­Sassuolo 7-­0 il 14 settembre 2014.

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Sollievo Inter: per Miranda contrattura agli adduttori

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Contrattura agli adduttori della coscia destra per Joao Miranda, ko nel riscaldamento pre-gara di Udinese-Inter: dovrebbe tornare con la Lazio.

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