Ecco perché l’Inter spende nonostante il FPF e il rosso…

Molti quest’estate si sono domandati (soprattutto tra i detrattori dei nerazzurri): come fa l’Inter a potersi permettere questi acquisti nonostante i debiti? A rispondere alla curiosità degli addetti ai lavori o presunti tali ci ha pensato il Corriere dello Sport, in modo, peraltro, abbastanza esaustivo:“Erick Thohir ha capito che solo acquistando giocatori che accrescano il tasso tecnico della rosa è possibile colmare il gap esistente con le prime e permettere all’Inter di raggiungere la qualificazione alla Champions League. La strategia con la quale si sono mossi il dg Fassone e il ds Ausilio è stata studiata a tavolino per non appesantire ulteriormente conti già piuttosto dissestati”.

Inoltre, gli acquisti dell’Inter sono stati perfezionati con tipi di pagamento che non andranno ad aggravare le casse nerazzurre, come si legge sul quotidiano romano:“L’Inter finora ha concluso a titolo definitivo solo due acquisti: quello di Murillo dal Granada e quello di Kondogbia dal Monaco. Nel caso del francese è stata “forzata” dalla concorrenza del Milan che ha scatenato un vero e proprio derby di mercato, vinto mettendo sul tavolo 30 milioni di euro pagabili in tre rate più altri 5 milioni di bonus e 3 di commissioni e costi accessori. Tutti gli altri arrivi, compresi quelli perfezionati a gennaio, sono stati “chiusi” con la formula del prestito con diritto (o obbligo) di riscatto. Fassone e Ausilio avevano già usata questa… soluzione un’estate fa nell’affare Dodò con la Roma (prestito biennale e pagamento a rate dal 2016 al 2019) e in quelli per M’Vila (prestito biennale dal Rubin Kazan) e Osvaldo (prestito annuale dal Southampton). Il prestito biennale con obbligo di acquisto molto gettonato nelle scorse settimane (è stato utilizzato per Montoya, Miranda e Jovetic) consente al club di Thohir di non mettere subito a bilancio il valore del giocatore e non aumenta i già pesanti ammortamenti presenti nei libri contabili nerazzurri. L’obbligo di acquisto matura dall’inizio del 2017 in poi e ciò consente all’Inter di respirare per questo e il prossimo esercizio economico, di provare a rientrare in quel -30 milioni imposto dall’Uefa quando a maggio ha stabilito la multa per il mancato rispetto nerazzurro delle norme sul Fair Play Finanziario. Questa formula però, se da un lato permette alla società di corso Vittorio Emanuele di avere più libertà di movimento nell’immediato, dall’altro le impone pesanti vincoli per il futuro visto che dal 2017-18 in poi l’Inter si è già impegnata a pagare circa 20 milioni a stagione”.

La strategia nerazzurra è chiara: lasciar partire gli esuberi per alleggerire i conti del club e far crescere la squadra conquistando risultati in campo (qualificazione Champions, vittoria di trofei) che possano permettere di guadagnare denaro dai premi.

#icpavia #inter #interclubpavia #inter1415 Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1gGtxvw August 04, 2015 at 09:59AM