Sono appena state diramate le convocazioni di Mancini per l’amichevole di domani contro l’Athletic Bilbao: se a far discutere non è l’esclusione di Shaqiri (al pari degli altri esuberi), la presenza di Nagatomo confonde le idee
NAGATOMO SI – Tra i ventuno convocati di Roberto Mancini figura Yuto Nagatomo, fino a ieri considerato “esubero” al pari degli altri “emarginati” per eccellenza. Decisione che spiazza un po’ tutti: il giapponese è sul mercato e si attende solo di definire la trattativa con il Galatasaray, intanto però torna in gruppo. I motivi? Difficili da trovare, magari si vuole inviare un messaggio ai turchi: se non arriva l’offerta giusta, Nagatomo non parte in saldo e rimane a disposizione di Mancini. Scelta discutibile da parte dell’Inter, sicuramente non sbagliata a prescindere, visto che si tratta di un patrimonio della società (ad oggi) da tenere in considerazione, però non ha senso convocare un giocatore e lasciare a casa gli altri cinque, considerati ugualmente di troppo.
SHAQIRI NO – Non è una novità, invece, l’assenza di Xherdan Shaqiri, che però dopo la prova d’orgoglio nel test contro l’Al-Ahli, sembrava potesse meritarsi la prima convocazione stagionale. Viste anche le difficoltà sorte negli ultimi giorni per Ivan Perisic, il reintegro dello svizzero sarebbe sembrata la mossa più intelligente sotto tutti i punti di vista. Non è così, invece, e il messaggio appare chiaro e diretto: Shaqiri resta sul mercato e non ha chance di restare a Milano. Eppure qualcosa non torna: tutto ciò non ha senso, si rischia solo di svalutare ulteriormente il classe ’91 ex Bayern Monaco, a rischio di non riuscirlo a cedere e di tenerlo in rosa come un evidente corpo estraneo. Difficile recuperarlo, in quel caso.
GLI ALTRI – A far compagnia allo svizzero nel suo ritorno a Milano (l’amichevole si giocherà a Parma, ndr), ci saranno anche Marco Andreolli, Danilo D’Ambrosio, Ezequiel Schelotto, Saphir Taider ed Hernanes. Se per i primi quattro non ci sono dubbi, visto che sono tutti considerati di troppo e verranno piazzati entro fine mese, la situazione del brasiliano inizia a destare preoccupazioni: i più pessimisti credono che anche il brasiliano sia finito nella black list di Mancini, la società parla solo di precauzione a causa dell’affaticamento fisico patito negli ultimi giorni. Sarà anche vera quest’ultima versione, ma la domanda è: perché specificarlo, sottolineando la posizione “diversa” rispetto ai compagni di squadra, considerati di troppo? I prossimi giorni saranno decisivi per il mercato, ma soprattutto per riportare chiarezza nelle questioni nerazzurre, ultimamente troppo nere e poco azzurre…
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