Da qualche giorno, finalmente, non si parla più del problema “Lista dei 25″ in casa Inter, ma la situazione relativa agli esuberi da piazzare sul mercato c’è ancora: come avevamo già analizzato, si tratta di esuberi più che altro “economici”, non tanto “numerici”. Rifacciamo il punto della situazione a poco più di quindici giorni dalla fine della sessione estiva del calciomercato
GLI ESUBERI – Dopo la cessione di Xherdan Shaqiri, l’Inter perde un altro giocatore offensivo, che pertanto dovrà essere rimpiazzato a breve. Oltre allo svizzero, però, a lasciare Milano nei prossimi giorni dovrebbero essere anche numerosi altri ex compagni, come fatto intendere ieri sera da Roberto Mancini. I nomi sono sempre i soliti: Marco Andreolli, Danilo D’Ambrosio, Yuto Nagatomo, Ezequiel Schelotto e Saphir Taider sono i cinque giocatori in cima alla lista, ma non sono gli unici. A questa lista, infatti, si aggiunge anche il nome di Nemanja Vidic, a lungo infortunato e probabilmente in partenza a gennaio. Ci sarebbe anche Dodò, ma il brasiliano è difficilmente piazzabile per via dell’infortunio.
LA LISTA ATTUALE – La teorica lista attuale, comunque, mostra i reparti in cui bisogna intervenire a prescindere e quelli in cui si potrà investire solo dopo aver fatto partire gli esuberi sopracitati. Considerando tre portieri, quattro centrali difensivi, quattro terzini, un jolly difensivo, sei mediani, un jolly offensivo, tre ali e tre punte, rispettando il paletto degli otto prodotti del vivaio (numerati tra parentesi, ndr), l’Inter oggi si presenterebbe così: Handanovic, Carrizo e Berni (1); Ranocchia (2), Miranda, Murillo e Juan Jesus; Montoya, Santon (3), Dodò e Dimarco (U21); Medel; Kondogbia, Brozovic, Guarin, Gnoukouri (U21) e Kovacic (U21); Hernanes; Biabiany (4), Jovetic (5); Palacio, Icardi (6) e Manaj (U21).
DOVE INTERVENIRE – Si tratta, evidentemente, di una lista molto corta, considerati i 23 posti impegnati su 25 (mancano due giocatori del vivaio nazionale, che attualmente sarebbero Andreolli e D’Ambrosio, entrambi considerati in partenza) e soprattutto la presenza di ben quattro Under 21, che potrebbero essere inseriti nella Lista B, liberando pertanto altri quattro posti. E ciò avrebbe senso, dato che attualmente sarebbero iscritti giocatori come Dodò e Biabiany, che non danno garanzie fisiche per i noti motivi. Si nota, quindi, l’assenza di un’ala (a prescindere) e di un terzino sinistro (dopo gli addii di D’Ambrosio e Nagatomo). Non solo, c’è da valutare anche l’arrivo di un altro giocatore offensivo, che sia un’ala di scorta (Biabiany ultima scelta) o un centravanti di riserva (Manaj dovrebbe tornare in Primavera). Per quanto riguarda il centrocampista richiesto da Mancini, invece, si nota l’eccessivo traffico in mezzo al campo: oltre ai cinque mediani inseriti, vanno considerati anche Medel ed Hernanes, che sono gli attuali jolly a disposizione di Mancini. Grazie a loro il tecnico può varare diversi moduli (difesa a tre o rombo), ma considerando il 4-2-3-1 (o 4-4-2 che dir si voglia) come modulo di partenza, entrambi tornerebbero utili tra le file dei centrocampisti. Ecco perché, senza uscite, è difficile credere che arrivi un nuovo centrocampista.
LA LISTA FUTURA – Fatte queste considerazioni, è possibile ipotizzare una lista ben più completa per l’Inter che affronterà la prossima stagione: Handanovic, Carrizo e Berni (1); Ranocchia (2), Miranda, Murillo e Juan Jesus; Montoya, Santon (3), Masuaku (o chi per lui) e Dodò; Medel; Kondogbia, Brozovic, Guarin, Gnoukouri (U21) e Kovacic (U21); Hernanes; Biabiany (4), Perisic e Perotti (o chi per lui); Jovetic (5), Palacio e Icardi (6). Dimarco e Manaj nella lista B. E ci sarebbe spazio anche per un venticinquesimo (Vidic per completare la rosa o un ulteriore acquisto in extremis, magari proprio a centrocampo). Da tenere sempre sotto controllo la situazione dei prodotti del vivaio sia in entrata (in caso di acquisto di Criscito o di un altro “italiano”, l’Inter recupererebbe un posto) sia in uscita (Ranocchia e lo stesso Biabiany ancora non hanno certezza di restare). Va aggiunto, infine, che se l’Inter non si liberasse dei suoi esuberi, riuscirebbe comunque a iscriverli nella lista (retrocedendo anche Gnoukouri e Kovacic nella lista B, pronti a far spazio ai “rientranti” Andreolli e D’Ambrosio o eventualmente allo “straniero” Nagatomo: basta che venga rispettato il paletto dei prodotti del vivaio). Ecco perché negli ultimi giorni, la situazione potrebbe essere stravolta del tutto. Accontentando Mancini. O forse no.
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