Geoffrey Kondogbia nelle sue prime prestazioni con la maglia dell’Inter è sembrato ancora altalenante nelle varie fasi di gioco. Si attende l’esplosione definitiva del giovane francese nelle prossime settimane: analizziamo le differenze tattiche e negli allenamenti a cui si sta abituando l’ex Monaco
KONDOGBIA, DA MEDIANO A MEZZALA – Il primo punto che bisogna certamente analizzare nella valutazione delle prestazioni di Kondogbia è certamente la posizione in cui Mancini ha scelto di schierare il centrocampista francese. L’ex Siviglia e Monaco era abituato a ricoprire un ruolo prettamente difensivo da schermo davanti alla difesa in un centrocampo a due. Ora, invece, gli viene chiesto di essere anche il perno della manovra offensiva, con percussioni tutta potenza e qualità e portando in dote quelle reti che in carriera non sono mai arrivate. Da mezzala sinistra nel centrocampo a tre, Kondogbia dovrà sempre più esporsi fino al limite dell’area di rigore, risultando pericoloso con conclusioni e inserimenti al veleno. Un lavoro a cui evidentemente non era abituato, ma che alla lunga, Mancini ne è sicuro, porterà i suoi frutti.
ALLA RICERCA DELLA CONDIZIONE – Non solo novità tecnico-tattiche, però, per il mediano francese. Kondogbia ha vissuto un vero e proprio stravolgimento riguardante l’intensità degli allenamenti imposti da Mancini e il suo staff. Lo stesso centrocampista ha più volte sottolineato come non fosse abituato a carichi di lavoro così importanti: una volta arrivato alla miglior condizione fisica e considerando il fisico imponente che ha a disposizione, certamente riuscirà a dominare atleticamente e tecnicamente il centrocampo.
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