Quello che Mancini non dice… la rabbia verso i giornalisti Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1hhWDRo Alessandro Basta

Mancini

Alla vigilia del match contro la Sampdoria, Roberto Mancini ha parlato in conferenza stampa. Cerchiamo di interpretare le parole e gli atteggiamenti del tecnico di Jesi attraverso la rubrica “Quello che Mancini non dice…”. Analizziamo l’atteggiamento dell’allenatore nei confronti dei giornalisti

LE PAROLE DI MANCINI«Io vi domando se le partite le rivedete: è stato un risultato assurdo, per 30 minuti c’è stato un grande equilibrio e poi l’espulsione ha cambiato tutto»«Critiche? Questo paradossalmente è accaduto dopo le cinque vittorie e non dopo la prima sconfitta. Questo è il vostro lavoro e lo rispetto, io però non posso farmi condizionare da fattori esterni e porto avanti una mia idea ben precisa di calcio»«In Italia però a tutti piace fare l’allenatore: è incredibile come ogni volta si cerchi di trovare una soluzione a tutto, ci vorrebbe il fantacalcio per giornalisti».

L’INTER, IL MONDO MEDIATICO E MANCINIRoberto Mancini, tramite la conferenza stampa di oggi, si inserisce in una situazione da sempre esistente e difficile da affrontare: il rapporto della Beneamata con i media. In questo inizio di stagione, parallelamente al ritorno dell’Inter nelle parti alte della classifica, è tornato a sentirsi forte il chiacchiericcio insistente che Mourinho chiamava “Il rumore dei nemici”. L’Inter vince, ma conta poca, si intende, perché il gioco non soddisfa; se poi si perde e male è naturale che le critiche, già presenti al cospetto di una squadra che era prima a punteggio pieno, diventino maggiori e spesso inopportune. Mancini non ci sta e alla base di questo sfogo, a mio modo di vedere, è possibile intravedere due motivazioni principali: il tecnico ritiene che le critiche siano mosse a partire da ipotesi spesso false o superficiali, ma soprattutto i media tendono a ricondurre eventuali insuccessi a scelte sbagliate da parte dell’allenatore, a prescindere. Nella mente del Mancio, inoltre, l’enorme passo falso contro la Fiorentina è da ricondurre unicamente agli episodi che, fin dai primi minuti, hanno penalizzato fortemente i nerazzurri. E’ impossibile non dar ragione al tecnico di Jesi: perché le sue scelte tecnico-tattiche e l’evoluzione della squadra sul campo dovrebbero essere condizionate dalle sentenze dei media? Ad ognuno il suo mestiere, a parlare sarà il campo, in un senso o nell’altro.

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