Lo scorso maggio i bianconeri sfidavano il Barça in una partita apparentemente impossibile, a Berlino: rievocando quella magica frase gridata da Caressa e Bergomi subito dopo la vittoria dell’Italia contro la Germania. Domenica, a San Siro, Allegri ed i suoi vivranno 90 minuti altrettanto decisivi in chiave Scudetto.
ULTIMA SPIAGGIA – La dimostrazione è tutta nell’impegno extra che i bianconeri stanno svolgendo per esserci il 18 ottobre: i cancelli di Vinovo si sono aperti ieri appositamente per Pogba e Morata, alle prese con due recuperi difficili ma non impossibili. Lo stesso dicasi per Mandzukic, che sembra quello più vicino al rientro e Pereyra, che però dovrebbe partire dalla panchina. Questo perché il ritorno di Marchisio dopo oltre un mese e mezzo coinciderà ed è stato programmato appositamente da Allegri per la sfida con l’Inter. Insomma, una partita da dentro o fuori: dovesse uscire sconfitta la Vecchia Signora precipiterebbe a -11, con ciò che ne consegue sul piano psicologico. Non solo, con Napoli-Fiorentina nello stesso turno perderebbe ulteriore terreno da una delle due pretendenti al titolo, in quanto ormai tale merita di essere considerata la squadra di Sousa.
PAREGGIO INUTILE – A questo punto, per quanto limiterebbe i danni, anche un pareggio nel derby d’Italia suonerebbe come una quasi resa, considerando sempre che l’Inter non ha le coppe ed i bianconeri devono sostenere un doppio impegno stancante a livello sia fisico che mentale e, a differenza dell’anno scorso, non sembra vi siano gli uomini e l’esperienza per sostenerli. San Siro come Berlino, non siamo poi così lontani dalla verità.
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