0-0 che non accontenta pienamente nessuno nel derby d’Italia fra Inter e Juventus. Il pareggio del Meazza non interrompe la striscia negativa dei nerazzurri contro i bianconeri, nel dettaglio ecco cinque dati estrapolati dal match di ieri sera.
ZERO – La Juventus al Meazza continua a essere tabù per Roberto Mancini, che da allenatore dell’Inter non ha mai ottenuto un successo casalingo contro i bianconeri, giocando sei volte e ottenendo tre pareggi (gli altri prima di stasera per 2-2, uno in Coppa Italia) e altrettante sconfitte, tutte per 1-2. Ha battuto la Juve in casa nella stagione 2013-2014 in Champions League con il Galatasaray, 1-0 con rete di Wesley Sneijder che fece passare il turno ai turchi proprio ai danni della squadra allenata da Conte, mentre per ritrovare l’ultima affermazione in Italia bisogna risalire addirittura alle due sfide del 2003-2004 sulla panchina della Lazio, entrambe vinte per 2-0 in Serie A (6 dicembre 2003) e Coppa Italia (17 marzo 2004, finale d’andata).
UNA – È la prima partita ufficiale in carriera dove Mauro Icardi non va a segno contro la Juventus, nelle precedenti cinque, due con la Sampdoria e tre con l’Inter, aveva sempre trovato la via della rete. Il numero 9 non ha ricevuto adeguato supporto dai compagni ma a sua volta si è spesso nascosto dietro ai tre centrali avversari, avendo soltanto una chance per segnare con un sinistro murato da Chiellini in scivolata nel primo tempo. È anche la prima panchina in campionato per Fredy Guarín sotto la guida di Roberto Mancini: il colombiano negli ultimi undici mesi era sempre stato schierato titolare quando convocato, fatta eccezione per le due gare di Coppa Italia della scorsa stagione contro Sampdoria e Napoli.
CINQUE – Le volte in cui l’Inter ha mantenuto la porta inviolata in queste prime otto partite di campionato. È un dato importante, perché complici i due gol subiti dalla Fiorentina a Napoli i nerazzurri tornano a essere la miglior difesa dell’attuale Serie A con sei reti subite, in coabitazione coi viola. Un anno fa a questo punto della stagione erano già dieci e due anni fa nove, perciò qualche miglioramento nella fase difensiva rispetto all’era Mazzarri comincia a vedersi.
SEI – La striscia negativa interista contro i rivali di sempre continua e, specialmente in casa, raggiunge livelli mai visti da diverso tempo. Dopo essere diventata la prima squadra capace di espugnare lo Juventus Stadium con un 1-3 del 3 novembre 2012 firmato da una doppietta di Diego Milito e dal tris di Rodrigo Palacio l’Inter non ha più raccolto i tre punti con i bianconeri, e al Meazza la vittoria manca dal 2-0 del 16 aprile 2010 (Maicon e Samuel Eto’o i marcatori). Anche davanti al pubblico amico sono sei le partite senza un’affermazione (tre pari e tre 1-2), eguagliato quanto fatto tra il 1999 e il 2004 (ma lì i pareggi furono cinque su sei) mentre era accaduto peggio tra il 1954 e il 1960 con ben cinque KO su sette scontri diretti.
DIECI – Le partite passate dal precedente 0-0 nel derby d’Italia, il 3 ottobre 2010 sempre al Meazza. Nelle nove successive gare la Juventus aveva sempre segnato almeno un gol, vincendo sei confronti diretti e lasciandone soltanto uno all’Inter, il già citato 1-3 del 3 novembre 2012. I pareggi? Entrambi per 1-1 nelle gare d’andata delle stagioni 2013-2014 e 2014-2015, il primo a Milano e il secondo a Torino.
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