Che Inter troverà Mancini nel mini ritiro di Doha? Quali motivazioni avranno i suoi giocatori dopo la settimana di vacanza natalizia? E’ importante, per il tecnico jesino, capire se la tensione agonistica sia ancora al punto giusto oppure se sia il caso di intervenire con un richiamo non solo agonistico ma anche mentale
CONCENTRAZIONE – La sconfitta contro la Lazio è stata preoccupante non tanto per il risultato ma per come si è giocato nell’arco dei 90 minuti. Scarsa concentrazione, scarso impegno, poca reattività… ne hanno parlato tutti i giornali e i commentatori televisivi. E’ sembrato, in effetti, che l’attenzione fosse più rivolta al panettone e alle vacanze rispetto alla classifica e ai tifosi. E’ necessario fare il punto della situazione al più presto, la società deve fare quadrato intorno al tecnico per far capire quale sia il giusto atteggiamento. La capolista della serie A deve essere sempre sul pezzo, deve sempre essere pronta a reagire a sconfitte o risultati sfavorevoli. Il campionato italiano è lungo e insidioso, gli avversari pericolosi e pronti ad approfittare di passi falsi. Perdere di vista l’obiettivo può essere letale e dannoso, rischia di vanificare il lavoro fatto fino ad ora.
MANCINI – Cosa deve fare, dunque, Mancini? Ridare obbiettivi e traguardi al gruppo, riportare la concentrazione ai massimi livelli e verificare lo stato fisico del gruppo. Ci sono troppi giocatori giovani che non hanno ancora vinto nulla e possono sentire la tensione della “vetta”. Ci sono giocatori che devono capire come “gira la giostra” in Italia e ci sono, infine, giocatori che devono pensare meno al mercato e più al campo. Ma soprattutto bisogna tutelare la classifica, il patrimonio di punti e credibilità conquistato nei primi quattro mesi. Mancini deve far capire che non si scherza e che il gioco si farà sempre più serio d’ora in avanti. Le inseguitrici non mollano e ci credono, la Juventus, spinta anche dai media, sta rimontando in maniera impetuosa… non ci si può fermare più. Si dice spesso che il risultato non dipenda dagli altri, ecco questo è il caso dell’Inter. La squadra di Mancini è padrona del proprio destino, deve continuare a giocare gara dopo gara con la massima concentrazione. Una gara alla volta, un avversario alla volta. Senza fare calcoli ma giocando da Inter. Si può e si deve fare così, è l’unica strada per continuare a guardare tutti dall’alto verso il basso, per far sentire a tutti che i nerazzurri sono tornati e che bisogna fare i conti anche con loro.
Forza Mancio, questa è la prova più dura che ti aspetta!
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