Fabrizio Biasin – giornalista di “Libero” e tifoso nerazzurro -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, è soddisfatto della bella prestazione dell’Inter in Tim Cup e rigetta ogni critica fuori luogo. I problemi restano, ma il cambio di marcia sembra evidente
QUATTRO ASSENTI, INTER VINCENTE – «Bellissima partita, di grande intensità: nessuno avrebbe puntato un euro sull’Inter. Mancini ha avuto risposte dalla sua squadra, soprattutto dal punto di vista caratteriale. La Juventus non era la solita Juventus, l’Inter non era la solita Inter e si è visto, alla fine poi ai rigori può succedere di tutto. La Juventus era una Juventus B, ma anche l’Inter aveva fuori Handanovic, Miranda, Murillo e Icardi… Dal punto di vista del carattere si è vista un’Inter degna di questo nome».
SCOSSA SOCIETARIA, MISTERO JOVETIC – «La rosa resta costruita male, ma la squadra aveva bisogno di una scossa come quella data da Ausilio e Zanetti dopo Juventus-Inter di domenica, ma anche da Moratti nelle ultime ore. Probabilmente sarebbe stato meglio se l’avesse fatto Mancini, ma comunque la reazione dell’Inter è una magra consolazione. Nel 2016 l’Inter ha preso solo insulti, dopo Inter-Juventus merita i complimenti. La strigliata è servita, soprattutto ad alcuni giocatori: ad esempio Medel ha giocato in un altro modo rispetto a domenica. L’errore di Mancini è stato far prendere a gennaio Eder anziché un centrocampista, ma l’errore è stato fatto: adesso non è tempo di critiche. All’Inter è evidente che qualcosa ancora non vada perché Jovetic, punta di diamante del mercato dell’Inter, non esiste più».
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