Le pagelle di Inter-Juventus secondo la “Gazzetta dello Sport”: Brozovic migliore in campo, Palacio il “peggiore”, anche se la sua prestazione è giudicata con un voto sufficiente.
IL MIGLIORE – “Brozovic, 8. Comincia da intermedio destro, sale da trequartista e da scompaginatore fra le linee. E’ suo l’1-0 netto e secco che piega Neto, sue le corse e le chiamate al pressing. In più: rigore, 3-0″.
IL PEGGIORE – “Palacio, 6. Entra perché Ljajic è spolpato e mette subito sì saggezza ma anche micro e macro errori. Dovrebbe aiutare, perché fresco, a tener più su il pallone, ma poi sbatte contro la traversa l’Illusione Inter”.
CARRIZO – “7. Panchinato per le gare di Coppa ritenute importanti, titolare nella Mission Impossible: stranezze. Resta il fatto che per un tempo praticamente non vede boccia, poi fa un pasticcio e due paratone super su Morata al tramonto”.
SANTON – “6.5. Col fisico che ha dovrebbe incontrare meno timidezze quando punta la verticalità. Certo, davanti ha Alex Sandro che sa piallarti ma da lui ti aspetti sempre il decollo: gara applicata, precisina, non insufficiente”.
D’AMBROSIO – “6.5. Tre colpi a sparecchiare l’area che riscattano l’errore da scuola-calcio dello Stadium. Gioca centrale, anche a testa alta, e la testa la usa per andare vicino al 3-0. Il regalo finale non sfruttato da Zaza gli abbatte la pagella”.
JUAN JESUS – “7. Fascia di capitano, due brividoni in disimpegno che fanno parte del suo dna ma pure quattro interventi giusti, fatti di tempismo, fisico. Una cosa va detta: la volontà è forte, anche quando vive tremori come con Zaza per ben due volte”.
NAGATOMO – “6.5. Si trova Cuadrado, e lo aiutano a ribatterlo e raddoppiarlo, arriva sul fondo e anche al tiro, sintesi di efficacia che poi si perde in iniziative incomprensibili. Poi, un tiraccio che non si capisce perché. Ma regge”.
MEDEL – “7. Baluardo che prende botte (una durissima da Sturaro) e duella anche con Zaza scendendo in mezzo ai difensori. E’ lui a rubare (con fallo) la palla al Profeta per l’assist a Brozovic. E’ lui a fare l’Ercolino contro tutto e tutti”.
KONDOGBIA – “6.5. Quanti palloni sporca e recupera, quanta forza, quanti disimpegni e percussioni fa. Sa di vero, questo Kondo: il suo primo tempo è quasi perfetto, ma poi resta vittima di un trauma cranico e deve abbandonare. Il Top del Lato A”.
LJAJIC – “7. Deviata o no, quella sua carezza sbuccia la traversa. Si sbatte in copertura, poi abbandona la fase da «tiro o non tiro» e cerca la porta altre tre volte. In una forse doveva tentare il lungo lob. Appoggia l’avvio del 2-0: riscatto”.
PERISIC – “7.5. Il Lato A è pieno di studi e marce basse, aiuti in mezzo quando Brozovic si alza, tamponi e tamponate. Nella ripresa va a sinistra (lì deve stare) e raccoglie lo zucchero di Eder: 2-0. Super scatto per il rigore. E il quasi 4-0″.
EDER – “6.5. Uno stop-rinvio in area avversaria che sa di «sono ancora addormentato». Poi carbura, lotta, prende una legnata da Bonucci che fa rumore, attende e combatte. Fino alla volata che sa di assist rumoroso per il 2-0. Si fa un mazzo così”.
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